Si è ricordata la figura di don Tonino Bello, la settimana scorsa a Bolzano. L’iniziativa è stata del Centro per la Pace. Alla professoressa Abbate abbiamo chiesto di raccontare il suo rapporto con don Tonino Bello.
La popolazione altoatesina cresce ancora. Dai dati dell’Istituto provinciale di statistica (ASTAT) si evince che alla fine del 2017 i residenti in Alto Adige erano 527.750.
Un primo bilancio della Lunga notte delle chiese altoatesina mette in luce soprattutto la sempre maggiore partecipazione delle varie realtà ecclesiali, dei territori e delle singole persone.
Il Centro per la pace di Bolzano invita alla presentazione del libro “Un’eredità che viene dal futuro: don Tonino Bello” giovedì 14 giugno alle 18 presso la Libera Università di Bolzano.
300 metri di distanza dai luoghi sensibili: è questo il raggio d’azione all’interno del quale vige il divieto di aprire sale da gioco in Alto Adige / Sudtirol.
Tornano questo fine settimana i giorni dedicati al Sacro Cuore. La sera di domenica, dopo le processioni del mattino, sui monti altoatesini si accenderanno i tradizionali fuochi .
Non tutti sanno che il Tirolo, all’inizio dell’età moderna, fu considerato dai padri gesuiti terra di missione. Essi lo girarono in lungo e in largo proponendo le loro missioni popolari (all’insegna del Sacro Cuore).
Torna venerdì 25 maggio a Bolzano e provincia la “Lunga notte delle chiese”. 71 le chiese, i conventi e le cappelle che terranno aperte le porte fino alle prime ore del mattino. Oltre 200 le iniziative in programma, intorno alle parole “Alloggiavano di notte intorno al tempio”.
Sono circa 620 le chiese che quest’anno, nelle diocesi austriache, partecipano alla Lunga notte delle chiese. Come in Alto Adige, anche oltre Brennero l’iniziativa ha luogo venerdì 25 maggio.
L’egoismo crescente è stato al centro dell’omelia del vescovo Benno Elbs nel giorno di Pentecoste.
Quello del suicidio è un tema che oscilla tra il tabù e la tentazione del sensazionalismo. La città, dove regna l’anonimato, risponde al fenomeno col silenzio, i paesi, dove tutti conoscono tutti, reagiscono con l’imbarazzo.
Novità dal primo di settembre per il settore delle vocazioni della diocesi di Bolzano-Bressanone. Don Josef Knapp, attualmente decano di Vipiteno e moderatore dell’unità pastorale Alta Val d’Isarco, è stato nominato responsabile per la pastorale vocazionale .