È stata inaugurata martedì 3 novembre la mostra diffusa La città sommersa. Attraverso otto immagini, l’installazione curata dal Comune e dall’Azienda per il Turismo Trento racconta l’alluvione che, nell’autunno del 1966, trasformò per alcuni giorni la città in un’isola. Protagonisti dell’iniziativa sono i luoghi immortalati da Flavio Faganello, Rodolfo Rensi e Costantino Armani, che con sensibilità e coraggio testimoniarono la tragedia e la capacità di reazione di quei giorni.
“Abbiamo pensato a questa iniziativa dal forte impatto visivo per ricordare l’alluvione del 1966 e per raccontare la storia di Trento a chi abita o visita la città – ha commentato il sindaco di Trento Franco Ianeselli davanti a una delle otto fotografie esposte – Se chi attraversa la città si chiede cosa sia avvenuto in questi luoghi trova la risposta in un’immagine evocativa, che racconta di quando Trento si è trasformata in un’isola. L’esposizione è anche uno spunto per riflettere sul senso della protezione civile e sulla cultura del suo operato, a servizio di tutti i cittadini”.
Anche per l’Azienda per il Turismo Trento è un momento importante, come confermato da Jennifer Perenzoni durante la conferenza: “È un’emozione vedere i pannelli posizionati in città, perché abbiamo fatto un grande lavoro di squadra per valorizzare questo tragico evento del nostro passato e renderlo alla portata di tutti attraverso un’installazione diffusa, che raccontasse l’alluvione in otto tappe grazie al posizionamento delle immagini in corrispondenza del punto di vista ripreso nella foto. L’identità grafica è quella cittadina con la fruizione in tre lingue, pensata per essere accessibile da tutti i nostri ospiti”.
Grazie all’esposizione delle immagini nel luogo stesso in cui sono state realizzate, la Trento di sessant’anni fa dialoga con la città contemporanea, mostrando gli effetti dell’alluvione e i cambiamenti intercorsi nel tempo. Come in una macchina del tempo, passeggiando per le vie della città, sarà possibile sovrapporre lo sguardo del presente con la drammatica realtà di quei giorni, ritrovandosi faccia a faccia con la storia proprio là dove è accaduta.
Gli spettatori potranno osservare cosa è avvenuto in piazza della Mostra, largo Nazario Sauro, via della Malvasia, via Francesco Petrarca, piazza della Portèla e piazza Dante durante quei momenti difficili e scoprire cosa raccontano oggi questi luoghi della Trento di allora.
L’iniziativa è stata realizzata grazie alla disponibilità della famiglia Faganello, che ha accordato l’utilizzo e la riproduzione delle immagini esposte, e alla collaborazione dell’Archivio fotografico storico provinciale della Soprintendenza per i beni culturali e della Fondazione Museo storico del Trentino.