Carovita, per la Uil del Trentino “va rilanciata la contrattazione territoriale”

È il rilancio della contrattazione territoriale, in maniera trasversale su tutti i settori, secondo il segretario generale della Uil del Trentino, Walter Largher, la soluzione contro il carovita e l’aumento dei prezzi dei carburanti: “In Trentino l’inflazione vola, i prezzi nei supermercati sono aumentati e le famiglie sono in difficoltà – prosegue il segretario – senza dimenticare la casa, che forse rimane l’emergenza più significativa. Bisogna pensare a una contrattazione diffusa, che tenga conto del fatto che alcune spese gravano in egual misura su tutti i lavoratori e le lavoratrici”.

La differenza rispetto ad altre crisi recenti, infatti, è che le difficoltà economiche coinvolgono fasce sempre più ampie della popolazione, in particolare lavoratori dipendenti, precari, piccole partite Iva e collaboratori. “A prescindere dall’andamento dei singoli settori, ci sono criticità della vita quotidiana che riguardano tutti e che dovrebbero essere affrontate anche nell’ambito del Patto per il lavoro e la crescita, firmato nel 2025. Il problema è che molti degli impegni previsti sono rimasti sulla carta. Bisogna invece attuarli: non possiamo permetterci di rimanere fermi”.

A dimostrarlo è il fermento delle piazze che attraversa l’Europa e che oggi scuote anche il Trentino. “Il dibattito pubblico si è concentrato molto sulle violenze, che come organizzazione abbiamo ampiamente condannato, facendo, però, passare in secondo piano le ragioni delle proteste. Le proteste degli ultimi giorni ci dicono che il disagio sociale non riguarda più soltanto chi appartiene alle categorie più in difficoltà, ma si estende a fasce sempre più ampie della popolazione. Oggi protestano gli studenti e gli autotrasportatori, domani potrebbero essere altri a scendere in piazza. Le istanze sono condivise e vanno ascoltate. Per questo bisogna rilanciare la contrattazione: la gente ci sta dicendo che non possiamo più aspettare”.

Allo stesso tempo, l’autonomia consente di sviluppare queste riflessioni senza passare necessariamente da Roma. “Dobbiamo salvaguardare chi già lavora sul territorio – conclude Largher – e renderci anche il più attrattivi possibile per chi potrebbe arrivare. Il Trentino deve sapersi distinguere, come in passato ha dimostrato di saper fare, senza temporeggiare. Il carovita e l’aumento dei prezzi dei carburanti impongono non solo una riflessione, ma anche un intervento deciso che non si limiti alle dichiarazioni d’intenti”.

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