Il 27 ottobre 1962 il presidente dell’Eni Mattei moriva in un tragico “incidente” aereo

Moriva il 27 ottobre 1962, in un incidente aereo, il presidente dell’Eni Enrico Mattei. Aveva 56 anni, ed era, scrisse Vita Trentina, “una delle più note personalità dell’industria, conosciuto in tutto il mondo”. L’aereo, di proprietà dello stesso Mattei, era partito da Catania, diretto verso Milano, e si era schiantato nei pressi di Malegnano, in provincia di Pavia. Insieme al presidente dell’Eni persero la vita il pilota Irnerio Bertuzzi e al giornalista americano William McHale.

“Sgombrate la pista, ho il carrello bloccato, tenterò di atterrare ugualmente”, il testo del dispaccio che il pilota inviò al Centro di soccorso aereo prima di perdere quota e schiantarsi a fianco di un canale di irrigazione. Al momento dell’atterraggio, l’aereo prese subito fuoco.

Solo molti anni dopo – con un’inchiesta condotta tra il 1997 e il 2005 dal magistrato Vincenzo Calia – venne accertato che quanto avvenuto non era stato un incidente. L’aereo era caduto per un’esplosione a bordo. Le perizie condotte riesumando i cadaveri dei tre uomini e i frammenti metallici recuperati certificarono che a bordo del velivolo, dietro al cruscotto dell’apparecchio, venne inserita una bomba, che si attivò durante la fase iniziale dell’atterraggio, perché era collegata ai comandi di azionamento del carrello.

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