“Nell’apprendere che il progetto di “riqualificazione” del camping Brione, alle pendici dell’olivaia del Brione, commissionato dalla precedente Amministrazione comunale, è stato bocciato dall’attuale Amministrazione per il suo eccessivo impatto sull’ambiente circostante, non possiamo che esprimere soddisfazione e pieno appoggio a tale decisione”, così scrive l’associazione Amici della Terra dell’Alto Garda e Ledro, riferendosi al progetto che, in origine, “prevedeva infatti la costruzione di ben 25 strutture in muratura, a due piani, per un totale di 138 posti letto: in pratica una piccola nuova città in un’area di particolare pregio naturalistico e paesaggistico”.
Ora viene chiesto, ai nuovi progettisti, di eliminare le strutture in muratura, sostituendole con soluzioni più leggere e mobili, e di recuperare le strutture già esistenti, in particolare una casa colonica, garantendo quindi un inserimento dei nuovi interventi compatibile con l’ambiente circostante. “Gli “Amici della Terra dell’Alto Garda e Ledro”, dal canto loro, assicurano di monitorare con attenzione i prossimi sviluppi della vicenda, al fine di verificare l’attuazione dei buoni propositi sopra esposti”, conclude la nota.