Sono circa 200 le studentesse e gli studenti di terza superiore riuniti stamani in Sala inCooperazione, a Trento, per la costituzione ufficiale della propria cooperativa scolastica davanti alle “notaie” della Cooperazione Trentina.
“Questo della costituzione delle cooperative scolastiche – ha commentato Roberto Simoni, presidente della Cooperazione Trentina – è uno dei momenti più emozionanti del nostro calendario cooperativo. Questi giovani hanno progetti ambiziosi e l’entusiasmo e la determinazione necessaria per portarli a termine”.
Dieci le cooperative formative scolastiche (CFS) costituite in altrettante classi di cinque istituti scolastici. Nel corso dei due anni scolastici di alternanza scuola-lavoro, ogni cooperativa svilupperà il progetto votato in assemblea dalla base sociale. Si tratta di progetti di vario genere, che permettono applicare le competenze specifiche di ogni indirizzo di studio e di sviluppare abilità relazionali, comportamentali e attitudinali non tecniche, le cosiddette soft skills.
“Le cooperative scolastiche – ha spiegato Jenny Capuano, responsabile dell’Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione che realizza i progetti di educazione cooperativa nelle scuole – sono uno spazio dove sperimentare che le decisioni possono essere prese insieme, le responsabilità possono essere condivise, i conflitti possono diventare occasioni di crescita e il successo può essere frutto della valorizzazione dell’apporto di tutti e tutte. Il tal senso, educare alla cooperazione significa allenarsi alla democrazia, imparando a stare nel mondo e a costruire la pace”.
A dare ufficialità alla costituzione, la firma degli atti costitutivi da parte di tre “notaie” d’eccezione: insieme a Jenny Capuano, hanno preso posto alla scrivania Ilaria Rinaldi, presidente associazione Giovani Cooperatori Trentini, Nadia Martinelli, consigliera associazione Donne in cooperazione.
L’evento è stato arricchito dallo spettacolo, realizzato da Teatro Spazio 14 e portato in scena da Azadeh Serafina, Silvia Furlan e Michele Merlo con la regia e drammaturgia di Elena Marino, dove don Guetti dialoga con una ragazza e una esperta di cooperazione per confrontarsi sul senso della cooperazione.