Con una cerimonia pubblica, nel giorno di San Venceslao patrono della Repubblica ceca (28 settembre), è stata finalmente riportata alla memoria collettiva e al ricordo dei suoi compatrioti la figura di Josef Sobotka, giovane irredentista.
Per la prima volta a Trento il “Miserere” di Georges Rouault: al Museo Diocesano Tridentino una mostra per ricordare il primo conflitto mondiale ma allargare anche lo sguardo alle guerre e alle contraddizioni di oggi
Intensa kermesse storico-culturale .
In Burundi è ormai guerra civile. A Brentonico ne ha parlato il padre saveriano Claudio Marano, mentre l'associazione “Melograno” ha illustrato i progetti che sta portando avanti nel Paese.
Ancora oggi la sequenza di quella tragedia è ancora in corso sia per quanto riguarda le persone e le generazioni che si susseguono, sia per quanto riguarda la natura vegetale ed animale; le radiazioni nucleari hanno davvero sconvolto il mondo ed ancora non ce se ne vuole rendere conto.
Restaurato a Levico il Giardino della Memoria, uno spazio verde che custodisce il ricordo di chi, dalla Shoah all'Armenia, dalle foibe istriani al popolo tibetano, ha lottato contro il male
A Diyarbakır, in Turchia sud-orientale, ci sono almeno 20 mila profughi: tra questi anche molti yazidi, che sognano di arrivare in Europa. La seconda puntata del reportage di Osservatorio Balcani e Caucaso.
La Grande Guerra va in scena nelle piazze di Moena. Sabato 1 e domenica 2 agosto è prevista una rivisitazione storica del primo conflitto mondiale con l'intervento di un piccolo esercito di 30-40 figuranti.
“Una schizofrenia collettiva”: così il prof. Marco Morelli ha definito la Prima Guerra Mondiale in occasione dell'inaugurazione della mostra “Guardo la guerra, penso la pace” organizzata a Canezza dal Museo degli attrezzi agricoli e artigianali.
Torna tra l’8 e il 9 agosto in valle del Chiese, il festival storico “Altrotempo”.
Il Burundi rischia la guerra civile. I volontari delle associazioni internazionali sono rientrati e al momento è tutto fermo. Mauro Dossi, presidente de “Il Melograno”, che opera da diversi anni nel paese africano, ci spiega la situazione.