Federico Quaranta con il programma “Il Provinciale” ci fa conoscere i luoghi e il paesaggio italiano, camminando fra natura e antichi borghi, che conservano arte, cultura e memoria.
Giornalista attento, appassionato, descrive la provincia italiana, quella meno conosciuta, ma straordinariamente bella.
La nuova stagione, che è disponibile su RaiPlay, attraversa nelle prime puntate i luoghi di San Francesco, nell’anno nel quale si ricordano gli ottocento anni dalla morte del santo di Assisi: la sua città, la vicina Gubbio, il suggestivo Santuario dell’Averna, e poi Spoleto, seguendo sempre le sue orme, riprendendo “Il Cantico delle creature”, che guarda alla terra come sorella e madre, un canto di gioia verso l’universo.
“Francesco come tutti gli uomini del suo tempo e comunque come tutti gli uomini religiosi, non pensa di essere un frammento separato da tutto il resto, crede che nell’universo ci sia un disegno, un disegno da scoprire, una armonia da intendere. C’è un poeta francese che dice: c’è una musica nel mondo, ma se non canti non la puoi sentire, ecco, Francesco ad un certo punto canta la sua vita, è tutta un canto, altissimo, onnipotente e buono”, sono queste le parole di Davide Rondoni, che in questi luoghi accompagna il viaggio, con affondi che danno profondità e suscitano riflessioni.
Il viaggio si sposta e continua: il fiume Isonzo e l’ambiente di pietre dell’Altopiano del Carso.
Qui le puntate sostano sui giorni della Prima guerra mondiale, trincee e camminamenti che il soldato Giuseppe Ungaretti ci consegna, in tutta la loro drammaticità, nei suoi versi, in un momento di tregua al fronte: “stamani mi sono immerso in un’urna d’acqua e come una reliquia ho riposato, l’Isonzo scorrendo mi levigava come un suo sasso”.
A chiudere questo viaggio in Friuli-Venezia Giulia c’è Trieste, “mitteleuropea per vocazione”, così la introduce Federico Quaranta, i suoi magnifici palazzi, l’eleganza delle architetture, il suo rapporto con il mare; fin dai Romani un punto di passaggio, quella che Italo Svevo chiamava “la città del vento”.
E poi ancora la Puglia, il sapore del mare, e il cammino lungo l’antica Via Appia, la “regina di tutte le strade”, che mostra l’ingegno di certe opere romane: parte da Roma, il percorso dritto verso sud, verso il Mediterraneo, epicentro di ogni cultura, 612 chilometri dall’Urbe verso il porto di Brindisi. Il programma ha la capacità di farci sentire un po’ viaggiatori, incuriosisce, perché il racconto di Federico Quaranta e la macchina da presa suscitano emozioni e ci guidano alla ricerca della nostra storia e della nostra cultura.