Secondo l'istituzione linguistica britannica Oxford Dictionaries la parola del 2015 è una non-parola: la faccina delle chat con le lacrime azzurre e il sorriso a 32 denti, che usiamo nei nostri messaggi per indicare una cosa del tipo “sto piangendo dal ridere”.
Segno di una comunicazione in vorticoso mutamento. Soprattutto tra i giovani, più veloce e immediata. Per esprimere i sentimenti si trasformavano i due punti in occhi, i trattini in nasi e le parentesi in boccucce. Ora c'è una sconfinata tastiera fatta solo di colorati disegnini che ci “raccontano”, in un unico tocco di schermo.
Ma noi, piegati a digitare sulle tastiere dei nostri smartphone, siamo sicuri di essere veramente così felici?