Le prime giornate dei 365 profughi albanesi giunti a Strigno con il treno della Valsugana nella grigia mattina del 15 marzo, un venerdì di Quaresima.
Da un lettore riceviamo il frutto di una curiosa indagine, che volentieri pubblichiamo; gli scatti su alcune edicole sacre presenti in città.
Favorire la partecipazione sociale delle famiglie migranti, chiamate a costruire insieme una proposta politica. E' l'obiettivo del progetto “Integra” promosso dal Forum delle associazioni familiari.
Abstract.
Alla vigilia dell'anniversario dell'inizio dell'esodo albanese, la testimonianza di tre migranti accolti nel marzo 1991in Trentino alla caserma “Degol” di Strigno: “Davvero, la nostra fu un'odissea della speranza”.
Per ricordare l’arrivo dei primi immigrati albanesi in Trentino nel 1991, l'associazione culturale delle donne albanesi “Teuta” ha allestito la mostra fotografica “Albanesi e trentini allo specchio”.
Vincenzo Grandi “scultor per sua beltà divino” e suo nipote Gian Gerolamo nel libro di Massimo Negri.
La Cattedra del Confronto, giunta quest’anno alla sua 7° edizione, rappresenta uno spazio di riflessione e dibattito che è ormai diventato un appuntamento atteso da molti, credenti, non credenti o diversamente credenti, senza distinzione di età.
In mostra a Trento le 14 opere realizzate da artisti trentini dell’UCAI per la nuova chiesa di Rovereto sulla Secchia.
I rappresentanti delle comunità religiose e il capitano del Tirolo Günther Platter hanno firmato una dichiarazione dal titolo “Dialogo e rispetto in risposta alla violenza fondata su motivi religiosi”.
A proporre la sua lettura circa l’attuale stato di crisi nell’ultima delle tre serate sull’educazione proposte dal liceo Arcivescovile di Trento è stato padre Gonzalo Miranda, professore di Teologia Morale e Bioetica nella facoltà di bioetica e teologia dell’Ateneo Regina Apostolorum.