“Non lasciamoci rubare la Speranza, Cristo Risorto. Frequentiamo la sua vita. Liberiamoci dalla lettura tecnico-economica, a cui ci riduce il sistema. Diciamo basta a una vita pensata come codice fiscale, come budget di spesa, come profilo virtuale. L’uomo e la donna sono bellezza, mistero, incanto”. Così l’arcivescovo di Trento, Lauro Tisi, nell’omelia del solenne pontificale di Pasqua in cattedrale domenica 16 aprile.