Abstract.
"Se ancora non hai letto l'Utopia di More vedi di procurartela, se hai voglia di sorridere e nel contempo di gettare in profondità lo sguardo sulle cause da cui scaturiscono quasi tutti i mali della società". Così scriveva Erasmo da Rotterdam in una lettera a Wilhelm Kopp il 24 febbraio 1517.
Trento torna ad essere capoluogo dell'ecumenismo. Oltre trecento partecipanti, provenienti da tutt'Italia, sono riuniti da mercoledì 16 al Collegio Arcivescovile per le tre giornate del convegno promosso insieme dalla Conferenza episcopale italiana e dalla Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia sul tema "cattolici e protestanti a 500 anni dalla Riforma: uno sguardo comune sull'oggi e sul domani".
Cinque nuovi diaconi permanenti nella diocesi altoatesina: Alberto Gittardi, Hubert Knoll, Richard Messner, Günther Rederlechner, Thomas Schwarz.
Nella Diocesi di Trento si è concluso ieri con la celebrazione in Duomo e l'imposizione sulle spalle dell'Arcivescovo del Pallio, benedetto da Papa Francesco, simbolo di Cristo Buon Pastore e della dignità di arcivescovo metropolita.
In programma dal 16 al 18 novembre sul tema "Cattolici e protestanti a 500 anni dalla Riforma; uno sguardo comune sull’oggi e sul domani”.
Primo incontro dei giovani over 18 con l’Arcivescovo per l’itinerario annuale.
Nella nostra diocesi, la conclusione in cattedrale si compirà con l’invito a uscire dalla porta santa verso la piazza, verso le vie della vita quotidiana per testimoniare la misericordia.
La conclusione dell’Anno Santo della misericordia: a mons. Tisi la consegna del Pallio.
È ancora possibile uno sviluppo in cui l'uomo sia al centro dei processi produttivi ed economici? E da dove ripartire per porre al centro l'uomo in un tempo dominato dalla tecnologica digitale e caratterizzato da una crisi economica strutturale, dai problemi legati all'immigrazione e da un'Europa divisa in un corpo disarticolato di Stati?