Il Trentino insieme ai rappresentanti di Toscana e Umbria è fra i promotori del neonato coordinamento nazionale delle strade del vino, dell’olio e dei sapori italiane. Ne parla Francesco Antoniolli, presidente della Strada del vino e dei sapori del Trentino.
La stagione fredda è anche il periodo in cui fioriscono in natura anche i più bei fiori dell’inverno: eriche, elleborri o rose di Natale e i bucaneve. Senza dimenticare gli odorosissimi calicantus e hamamellis.
La viticoltura anche nelle tre regioni Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige (ma non solo) va incontro a grosse difficoltà di sopravvivenza causate dai cambiamenti climatici in atto. Diversi gruppi di ricerca lavorano a vitigni resistenti al cambiamento.
Il Broccolo di Torbole - presidio Slow Food – è coltivato da solo quattro agricoltori del luogo seguendo un rigoroso disciplinare.
La proposta potrebbe essere ripresa dall’Università di Trento e dall’Istituto per la valorizzazione del legno e delle specie arboree (Ivalsa) di S. Michele.
Lo sterramento delle piccole viti a fine stagione è iniziato nella prima settimana di novembre. Dai 7,5 milioni di innesti messi a dimora nella tarda primavera si sono ricavate poco più di 5 milioni di barbatelle. Le maggiori richieste arrivano da Veneto e Friuli per Glera (Prosecco), Pinot grigio e Chardonnay e dalla Puglia per il vitigno Primitivo.
Il meleto pedonabile si presta più di qualsiasi altro ad una frutticoltura di precisione. La raccolta robotizzata si può, a ragione, ritenere lontana nel tempo. Per altre operazioni la fattibilità é più vicina o addirittura attuale.
Al concorso “La vigna eccellente” il prof. Attilio Scienza ha proposto per il futuro la creazione di un vitigno Marzemino resistente alle malattie e alle difficili condizioni conseguenti al cambiamento climatico da ritenere ormai irreversibile .
L’utilizzo di immagini geo-localizzate catturate da un drone, accoppiate con i dati meteo, permette di superare i modelli di previsione tradizionalmente utilizzate per la ticchiolatura. Con la possibilità di individuare con buona approssimazione probabilistica l’indice di rischio.
Ci occuperemo delle mele di scarto, cioè delle mele che non possedendo i requisiti per essere immesse nel circuito commerciale come prodotto fresco sono conferite a stabilimenti specializzati che ne ricavano vari tipi di derivati o trasformati.
La Xylella fastidiosa non è presente in Trentino, ma la Provincia ha disposto il monitoraggio nelle località di fondovalle e bassa collina e nell’Alto Garda.
Ottenere vitigni resistenti a crittogame e a condizioni ambientali avverse applicando biotecnologie avanzate quali il Genome Editing è uno degli obiettivi del progetto “Viticoltura 4.0”.