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Sono entrambi in pensione da qualche anno, ma Fabio Battisti e Cornelia Giovanella non hanno rinunciato alla passione per l’Africa. Dalla parte dei più deboli, dei meno fortunati, fin dalla giovinezza.
A Gaza – questa Striscia di terra abitata dai palestinesi, circa due milioni, assiepati come sardine in un territorio piccolissimo - i venerdì di protesta e di sangue si susseguono nell’indifferenza dell’opinione pubblica internazionale.
La distruzione dell’ambiente è alla base delle attuali proteste. Gli studenti universitari hanno cominciato ad organizzarsi all’inizio di aprile quando un incendio distrugge più di 5 mila ettari della foresta vergine biologica Indio Maiz, polmone mesoamericano e custode di una biodiversità tra le più elevate al mondo .
Lavoro e tecnologie sono fattori del tutto vilipesi nei Paesi impoveriti, ma laddove vengono appropriatamente impiegati fungono da volano di vera crescita e di autentico sviluppo di piccole comunità o di intere etnie e popoli.
In Rifugiati europei e migrazioni internazionali (Edizioni degli Animali) Massignon definisce la questione “epocale” delle migrazioni come una “presenza permanente tra di noi”.
Il Burkina Faso vive un momento delicato di transizione che al momento non sembra trovare una sistemazione organica. Dopo la caduta di Blaise Compaoré nel 2014 sembrava che la società burkinabè fosse matura per un salto di qualità nel rispetto dei diritti umani fondamentali.
L’esperienza esistenziale estrema di Severino Cesari, colpito da tumore al quarto stadio, sciame ischemico e complicazioni varie. Ne scrive con leggerezza ed ironia in un libro uscito postumo (Con molta cura, Rizzoli).
L’Honduras risulta il caso paradigmatico di come gli Stati Uniti continuano ad esercitare un’influenza fondamentale in tutto il Centroamerica. Dal Guatemala, al Costarica, al Salvador e persino fino al Nicaragua.
La presentazione del libro di Vincenzo Passerini e Giorgio Romagnoni La solitudine di Omran è stata l’occasione – mercoledì 2 maggio al Vigilianum - per approfondire la questione dei profughi e migranti.
un contraddittorio a suo modo esemplare e didascalico per chiunque voglia comprendere un fenomeno certamente complesso con cui occorre fare i conti e “attrezzarsi” culturalmente.
Agitu Idea Gudeta, donna etiope, è in Trentino da diversi anni. Prima in Val di Gresta e adesso in Val dei Mocheni. L’azienda agricola, con annesso piccola caseificio, “La capra felice”, più che una ditta o un marchio è una filosofia di vita.