L’Istituto provinciale di statistica ha misurato il livello di fiducia degli altoatesini nei confronti di varie categorie di personaggi pubblici.
Da qualche giorno è stato attivato un sito web (http://asylhilfe.katholisch.at) che offre una panoramica sugli aiuti che la comunità cristiana sta dando a chi fugge da guerre e miseria e dà notizie e informazioni a coloro che vogliono dare una mano.
La Giornata ecumenica per la custodia del creato a Merano, quest’anno, avrà come tema la responsabilità nei confronti delle persone che fuggono dalla loro terra a causa di motivi ambientali, oltre che economici, o per guerre e persecuzioni.
Sta per partire a Bolzano un corso formativo riservato a coloro che desiderano impegnarsi nel volontariato offrendo aiuto e sostegno a persone con problemi di dipendenza, sieropositive o malate di AIDS.
“Essere stata classificata come ‘tematica trasversale’ – dice una nota della segreteria del Sinodo – ha dato all’universo femminile un forte radicamento. In quasi tutte le questioni di merito si è dato seguito alla richiesta di pari opportunità”.
“Da anni assistiamo ad una strisciante, crescente e tacita svalutazione della cultura della domenica e dei giorni di festa”, ha detto Muser; “con profonda convinzione chiedo di esporsi per un chiaro impegno verso il tempo della Festa”.
Racconta il vescovo di Frisinga Arbeone (723-784) nella sua “Vita di san Corbiniano”...
La cascata “Stuiben”, con i suoi quasi centosessanta metri di altezza, è la più alta di tutto il Tirolo. Si trova nel distretto a pochi chilometri dalla località di Ötz, che ha dato nome alla valle e, suo malgrado, all’Uomo venuto dal ghiaccio.
Le tre cascate di Trafoi, piccolo centro abitato sulla strada che conduce al passo dello Stelvio e che fa parte dell’omonimo comune
Anche questa settimana è stato reso noto il contenuto di alcuni documenti programmatici del sinodo diocesano di Bolzano-Bressanone.
Continua, settimana per settimana, la pubblicazione dei “documenti programmatici” del Sinodo diocesano di Bolzano-Bressanone. Essi contengono le “visioni”.
Il vescovo di Innsbruck ribadisce la condanna del culto di Andreas da Rinn che, come il Simonino di Trento, fu a lungo ritenuto vittima di un omicidio rituale compiuto da membri della comunità ebraica.