Dio ha un lato femminile? Il museo ebraico di Hohenems, cittadina del Vorarlberg, pone una questione di sicuro interesse per le religioni monoteiste, con una mostra visitabile fino ad ottobre.
“Chiesa del bosco”, così l’artista Franz Messner aveva definito la chiesetta di San Giuseppe a Stella di Renon. Dopo la ristrutturazione, il rito di consacrazione del nuovo altare è stato concelebrato dal vescovo Ivo Muser.
Il Consiglio comunale di Bolzano ha approvato il conferimento della cittadinanza onoraria a Manlio Longon, organizzatore di gruppi partigiani contro l’oppressione nazista.
Nuova mostra temporanea “Il mondo misterioso delle grotte nelle Dolomiti”, visitabile dal 14 luglio al 10 ottobre, nella Casa della cultura di San Cassiano.
E’ stata inaugurata sabato scorso, nei 500 anni della Riforma, la mostra “Lutero e il Tirolo. Religione tra Riforma, emarginazione e accettazione”.
I lavori della Convenzione dei 33 si sono conclusi con un documento finale (non disponibile perché ancora in fase di scrittura) e cinque relazioni di minoranza. Una di queste è opera di Riccardo Dello Sbarba, consigliere dei Verdi e attento osservatore delle cose altoatesine.
Su indicazione del Sinodo diocesano, saranno nominati laici o diaconi come responsabili parrocchiali, con il compito di gestire le sfide nella parrocchia, sempre però assieme a un sacerdote.
Scrive Alex Langer: “Due cose mi avevano sempre incuriosito e non convinto in don Milani, ma non ho mai trovato il coraggio e l’occasione di chiedergliene ragione”.
Alex Langer va a trovare don Lorenzo, con un amico, dopo lo scoppio della polemica sull’obiezione di coscienza.
Sono stati premiati per i progetti per ricordare Josef Mayr-Nusser la scuola media di Vandoies, l’Ufficio giovani della val Passiria e il consiglio parrocchiale di Termeno.
Rispetto ai lavori e ai risultati della Convenzione altoatesina per l’autonomia, ecco la posizione espressa dal politologo Günther Pallaver.
I i risultati della ricerca promossa dalla Società Gaismair sulla differenziazione etnica e la stratificazione sociale in Alto Adige commentati da uno dei curatori, Günther Pallaver.