Fp Cgil: “La chiusura dei dormitori è l’ennesimo fallimento di un sistema che non regge”

Foto Gianni Zotta

“Con la fine di aprile il Piano inverno per accogliere i senza tetto (e, viste le carenze della prima accoglienza, anche i migranti in attesa della protezione internazionale) si esaurisce, quindi da domani (oggi, 1° maggio, ndr) decine di persone non avranno più un tetto sulla testa ed ovviamente non saranno accolte da altri servizi”. Lo sottolinea la Fp Cgil del Trentino in una nota.

“Tra queste almeno venti donne sole, alcune con problemi di salute, tornano a non avere alcun ricovero e a dover dormire per strada. È l’ennesimo fallimento di un sistema che non regge e che non è dignitoso. Associazioni varie del terzo settore stanno cercando in queste ore di trovare soluzioni attivando tutti i loro operatori, ma brilla per l’assenza la Provincia Autonoma di Trento che continua a dimostrare una scarsissima disponibilità sul tema”, continua Fp Cgil.

Torniamo a dire che serve un po’ di umanità e soprattutto un po’ di organizzazione per gestire le competenze in materia di immigrazione. È la Provincia che ha smantellato un sistema che funziona e lo ha bloccato, è la Provincia che scaricato sul sistema della Bassa soglia le inefficienze del sistema di accoglienza ed è sempre la Provincia che oggi non riesce a gestire le conseguenze immaginabili della chiusura dei dormitori. Oggi tante persone delle associazioni del terzo settore stanno lavorando per trovare l’ennesima soluzione provvisoria a questo prevedibile pasticcio, ma una gran parte di queste persone finirà in strada ad alimentare il disagio, l’insicurezza, la criminalità. Ed è una sconfitta, l’ennesima, per tutti”, conclude Fp Cgil del Trentino.

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