“Fragile” – Geografie della vulnerabilità tra fotografia e scultura – è il titolo della mostra che verrà inaugurata sabato 11 aprile alle 18.00 nell’ex refettorio del complesso monastico del Polirone a San Benedetto Po, in provincia di Mantova, delle artiste trentine Francesca Lorenzi di Riva del Garda e Laura Marcolini di Arco.
La mostra Fragile mette in dialogo le opere della fotografa Francesca Lorenzi e della scultrice Laura Marcolini, due percorsi artistici differenti che convergono in una riflessione comune sulla fragilità come condizione essenziale dell’esperienza umana.
Attraverso linguaggi e materiali diversi, fotografia e scultura diventano strumenti complementari per indagare memoria, identità e percezione del tempo, rivelando come ciò che appare fragile possa racchiudere una forma inattesa di forza e consapevolezza.
Paola Cassinelli, critico e storico dell’Arte, così scrive delle artiste: “In questo dialogo tra fotografia e scultura, Fragile diventa una riflessione sul nostro modo di abitare il tempo e lo spazio, invitando lo spettatore a osservare con attenzione ciò che è delicato, imperfetto e transitorio”.
E ancora: “Nelle fotografie di Francesca Lorenzi la fragilità si manifesta nella natura stessa dello scatto fotografico: un gesto rapido e irripetibile capace di fermare un attimo destinato a dissolversi. Attraverso ritratti, ambienti abbandonati e dettagli apparentemente marginali, l’artista costruisce immagini sospese tra luce e ombra. Oggetti dimenticati, spazi silenziosi e tracce di vite passate diventano indizi visivi che suggeriscono storie possibili. Le sue fotografie non si limitano a documentare luoghi o presenze, ma evocano atmosfere e memorie, restituendo la bellezza delicata di ciò che il tempo tende a cancellare.
Nelle sculture di Laura Marcolini, invece, la fragilità prende forma nel corpo umano. I suoi volti e le sue figure, spesso con occhi chiusi o appena accennati, sembrano immersi in una dimensione interiore fatta di riflessione e silenzio. Attraverso forme essenziali e interventi materici che segnano e frammentano la superficie, l’artista indaga la complessità dell’identità: la tensione tra anima e corpo, tra vulnerabilità e resistenza. Le sue opere raccontano l’equilibrio sottile che sostiene la vita interiore, suggerendo che proprio nella consapevolezza della personale fragilità possa emergere una forma di forza”.
La mostra è visitabile fino al 2 giugno 2026 con i seguenti orari: sabato, domenica e festivi, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00. Apertura festività: 25 aprile, 1° maggio, 1 e 2 giugno. Durante la settimana fissare l’appuntamento al numero: 0376 623036. Per Info: info@turismosanbenedettopo.it www.turismosanbenedettopo.it