Lunedì 9 febbraio l’arcivescovo Luigi Bressan compie 75 anni: auguri! Ad multos annos! Con lui ringraziamo il Signore per i tanti doni che accompagnano la sua vita, compresi un vigore e una vitalità invidiabili, che ha messo sempre a disposizione della Chiesa e del popolo di Dio nei suoi vari uffici e ministeri, da noi e nel mondo intero, con freschezza e attenzione al mondo intero – soprattutto all’estremo Oriente – e alla storia con le sue novità.
Secondo le norme del diritto canonico, lui rimetterà il suo mandato nelle mani del Papa. Per lui e per noi si apre un tempo nuovo. Non il tempo del “toto-vescovo”, rubando il lavoro a chi di dovere, e perdendo di vista quello stile di Chiesa, che ogni giorno la Messa ci educa ad avere “in comunione con il nostro vescovo Luigi”.
Certo il beato Rosmini invita i responsabili della Chiesa a tenere conto anche del popolo di Dio, ma non certo dei pronostici a buon mercato, degli scoop e delle chiacchiere, dei pettegolezzi o peggio delle insinuazioni.
Come cristiani siamo chiamati a vivere con intensità anche questo tempo. Papa Francesco deciderà fino a quando mons. Luigi rimarrà ancora tra noi come nostro Pastore. Per tutti noi è il tempo di pregare con lui, per lui e per la nostra Chiesa locale che ha più che mai necessità di pastori d’anime e di laici che collaborino con il loro Vescovo (quello attuale e quello che avremo in futuro), come esemplarmente è avvenuto nella recente assemblea sinodale di Cadine. Abbiamo una certezza: il Signore provvederà sempre ad assicurare alla nostra Chiesa un Pastore secondo il suo cuore.