Alla sua morte, avvenuta il 10 settembre all’età di 99 anni, è stato definito il più autorevole mariologo contemporaneo per i suoi studi sulle apparizioni. Rene Laurentin era molto noto anche a tanti lettori trentini per la sua attività di saggista, ma anche ad alcune religiose primierotte che lo hanno avuto come guida spirituale e ne hanno apprezzato la preparazione di teologo e biblista.
Una conoscenza diretta dell’illustre docente è stata favorita anche dagli articoli del giornalista primierotto GianAngelo Pistoia, autore anche di alcune sue famose foto: “Per un teologo occuparsi di apparizioni è fonte di tribolazioni, per non dire di calamità – affermava Laurentin in un’intervista pubblicata da Pistoia – questi eventi agiscono sul bisogno di religiosità del nostro tempo e il Divino si può manifestare nelle forme più diverse, che devono essere vagliate, ma senza pregiudizi ”. Spiegava così la ripresa della devozione mariana e l’affluenza ai santuari: “La fede si sta spegnendo e la Madonna è una madre che va per il mondo a riaccendere la speranza. Quella della Madonna è una fede che non si può perdere, che ha superato ogni crisi. E’ un culto semplice e umile”.