Prevenzione e diagnosi precoce dei tumori maschili: al via la campagna LILT for Men – Nastro Blu

Anche quest’anno il mese di novembre è dedicato alla sensibilizzazione sulla prevenzione e sulla diagnosi precoce dei tumori maschili, e con questi obiettivi prende il via la Campagna “LILT for Men – Nastro Blu” sul tumore alla prostata, per educare i più giovani all’autocontrollo e normalizzare vissuti e confronti sulla salute uro-genitale maschile.

Portata in Trentino da LILT 10 anni fa, la Campagna che si chiamava “Movember” oggi è ancora attuale e necessaria. Perché sono molti gli uomini che parlano della loro salute urologica e dell’apparato genitale con ironia per coprire imbarazzo, si avvicinano alle visite con una certa difficoltà emotiva e pensano evitabili i controlli. La Campagna “LILT for Men – Nastro Blu” vuole quindi facilitare l’accesso alle visite in tutto il Trentino per favorire la diagnosi precoce, ma allo stesso tempo si propone di far cadere quei tabù e disagi legati a questi temi. Imparare a fare l’autopalpazione dei testicoli, capire che i tumori maschili non riguardano solo i più anziani, esprimere dubbi in famiglia o con amici: questo deve diventare normalità, perché non c’è nulla di sbagliato.

LILT durante il mese propone il servizio di consulenze individuali di prevenzione oncologica e visite urologiche per le persone tra i 20 e i 44 anni dedicate all’insegnamento all’autocontrollo e visita ai testicoli, mentre per le persone tra i 45 e i 65 anni con visita alla prostata. Il servizio è gratuito, su prenotazione, presso le 10 sedi LILT provinciali. Per conoscere sedi e date delle visite: 0461 922733, info@lilttrento.it, www.lilttrento.it

“Per nostra esperienza, chi fatica di più sono gli uomini con meno di 60 anni: probabilmente si ritengono ancora giovani per pensare a questo tema, che indubbiamente può non essere facile da trattare” afferma Mario Cristofolini, Presidente della LILT trentina. “Non ci dimentichiamo però dei più giovani: sembrano essere più liberi dai tabù nell’affrontare questi argomenti, ma non sempre hanno tutte le informazioni corrette. Ecco perché è importante tenerli coinvolti con consigli e indicazioni concrete”.

In Italia nel 2024 sono stimate circa 40.192 nuove diagnosi di tumore alla prostata e 2.060 nuove diagnosi di tumore al testicolo. La sopravvivenza netta a 5 anni dalla diagnosi è del 91% per la prostata e del 93% per il testicolo. (AIOM 2024). In Trentino sono stati diagnosticati in un anno 436 nuovi casi di tumore alla prostata, con un incremento del 23% negli ultimi 2 anni, dovuto anche al continuo miglioramento della capacità di fare diagnosi. Va sottolineato anche che diagnosticare precocemente un tumore favorisce il percorso e l’esito delle terapie e, cosa non meno importante, una migliore qualità di vita. Come per molti altri tipi di tumore, anche lo sviluppo di questi è spesso associato a stili di vita dannosi, come un’errata alimentazione, la sedentarietà e soprattutto il fumo, che aumenta del 20% il rischio di tumore alla prostata.

LILT non dimentica gli uomini colpiti da tumore alla prostata, che ne subiscono conseguenze fisiche, ma anche emotive e di impatto sociale. È per loro che l’Associazione propone fra i suoi servizi continuativi la ginnastica pelvica riabilitativa, utile a riguadagnare una buona qualità di vita; anche il sostegno psicologico inoltre può aiutare pazienti e loro familiari anche per comprendere come vivere il disagio relazionale e sociale che ne può derivare.

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