A Trento una serie di iniziative per il mese dell’Alzheimer

I ciclamini per la ricerca contro l’Alzheimer dell’associazione Aima

Una mostra fotografica, uno spettacolo teatrale, un workshop sulla memoria, un convegno aperto alla cittadinanza e una serata sull’oblio con il neuroscienziato di fama mondiale Sergio Della Sala: in occasione del mese dell’Alzheimer, sono davvero numerose le iniziative organizzate a Trento dal Gruppo di lavoro per lo sviluppo di una comunità amica delle persone con demenza e dai diversi soggetti che fanno parte della rete territoriale, per portare il tema della demenza fuori dai luoghi sanitari e assistenziali.

Lunedì 21 settembre alle 17, nella Sala di Rappresentanza di Palazzo Geremia, è in programma il convegno “Human Forever: Trento, una comunità che si prende cura”, organizzato in occasione della Giornata Mondiale dell’Alzheimer.

E ancora, giovedì 24 settembre alle 14, al Museo Diocesano in piazza Duomo, sarà possibile partecipare al “Workshop “Memorie Difettose”. Gli interventi degli studiosi Guido Bartolini, Mario Panico, Giovanna Rech e Manuela Valle esploreranno difetti, disordini e disfunzioni della memoria all’intersezione tra letteratura, storia, filosofia, semiotica e sociologia della religione.

A seguire, alle 18.30, il museo ospiterà lo spettacolo musicale “Attraverso i tuoi occhi” scritto e interpretato da Giovanni Dallapè, musicoterapeuta del Centro Alzheimer di Trento. La serata è promossa dall’Università di Trento (Dipartimento di Lettere – Laboratorio interdipartimentale memoria e società) in collaborazione con il Gruppo di lavoro e il Museo Diocesano.

Gli appuntamenti proseguono venerdì 25 settembre alle 17, nella sala Nones di palazzo Benvenuti in via Belenzani, con il neuroscienziato di fama mondiale Sergio Della Sala, ospite dell’incontro “Perché dimentichiamo. Una scienza dell’oblio”. La serata, promossa dall’Università di Trento con il Gruppo di lavoro, esplora i meccanismi della memoria e le varie forme della dimenticanza.

Fino a domenica 27 sarà inoltre possibile visitare la mostra fotografica “Ogni vita è un capolavoro”, ospitata al Refettorio clesiano del Castello del Buonconsiglio e promossa dall’Associazione Alzheimer in collaborazione con il Museo Castello del Buonconsiglio. Gli scatti ritraggono gli anziani malati di Alzheimer nelle vesti dei protagonisti dei quadri più famosi della storia dell’arte, quali ad esempio la ragazza dall’orecchino di perla, la dama con l’ermellino e il doppio ritratto dei duchi di Urbino. L’iniziativa vuole combattere lo stigma della demenza e dell’invecchiamento e, allo stesso tempo, ridare attraverso l’arte centralità, dignità e splendore alla terza età. Due pomeriggi speciali sono infine in programma martedì 22 e mercoledì 23 settembre. Dalle 14.30 alle 17, i visitatori potranno diventare loro stessi delle opere d’arte posando per delle fotografie in abiti d’epoca rinascimentale. La mostra è visitabile dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18. L’ingresso è libero e gratuito.

Il Nettuno si illumina di viola. In occasione della Giornata mondiale dell’Alzheimer, la sera di lunedì 21 settembre la fontana del Nettuno di piazza Duomo si illuminerà di viola. Un gesto simbolico per esprimere vicinanza alle persone che convivono con questa malattia neurodegenerativa, ai loro familiari e a chi quotidianamente se ne prende cura.

L’iniziativa, che rientra nel mese dedicato all’Alzheimer promosso ogni anno da ADI – Alzheimer’s disease international, a Trento è sostenuta e partecipata dal Gruppo di lavoro per lo sviluppo di una comunità amica delle persone con demenza, impegnato dal 2023 nella promozione di una maggiore consapevolezza e conoscenza della malattia e nel contrasto allo stigma che ancora l’accompagna.

L’Alzheimer è la forma più comune di demenza e provoca un progressivo deterioramento delle funzioni cognitive e motorie, con conseguenze sull’autonomia e sulla vita quotidiana delle persone. I sintomi possono comprendere perdita di memoria, difficoltà nel linguaggio e nel ragionamento, disorientamento, cambiamenti nel comportamento e nella personalità e, con la progressione della malattia, anche difficoltà motorie.

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