In Val Nambrone quasi conclusi i lavori di manutenzione straordinaria della galleria

Si stanno concludendo in questi giorni in val Nambrone i lavori di manutenzione straordinaria della galleria paramassi e paravalanghe, di parte dei muri a secco delle scarpate a monte della strada e di un tratto di muro di controripa, nella viabilità compresa tra l’abitato di Mavignola e il rifugio Nambrone. Si tratta del primo lotto delle opere previste dalla convezione sottoscritta dal Parco Naturale Adamello Brenta con i Comuni di Pinzolo, Carisolo e Giustino, che sostengono il 90% dei costi (per un totale, dei due lotti previsti, di 550.000 euro). Il Parco ha curato la progettazione, le varie fasi dell’appalto e la direzione lavori, che sono stati realizzati dall’impresa Rabbiese p.s.c.a.r.l. con sede a Rabbi, per un importo complessivo di 212.000 euro, oltre alle somme a disposizione.

“Siamo soddisfatti dell’esito dei lavori – sottolineano il presidente del Parco Walter Ferrazza e il direttore Matteo Viviani – che interessano una valle molto significativa per la nostra area protetta, ricca di mete suggestive come il percorso Amo l’Acqua, lungo le rive della Sarca, adatto anche alle famiglie, i rifugi Nambrone e Cornisello e, a quote più alte, il rifugio Segantini, i laghi di Cornisello e il lago Nero, in un ambiente imponente e selvaggio”.

“L’attuale strada di accesso alla valle – sottolinea a sua volta Massimo Corradi, direttore dell’ufficio tecnico ambientale del Parco, che ha coordinato l’intervento assieme al progettista e direttore lavori Marco Loranzi – larga mediamente dai 3,5 ai 4,00 ml., è stata realizzata negli anni 1950-1965 in previsione dello sviluppo idroelettrico dell’area, progetto successivamente abbandonato (nel 1968). Di fatto l’intera strada comunale che parte dalla statale per Madonna di Campiglio e arriva al Laghi di Cornisello versa in una situazione di degrado, con particolare riferimento alla pavimentazione in conglomerato bituminoso, alle protezioni di valle (guardrail), e alle storiche scarpate di monte ricoperte in pietra posata a secco. Il nostro intervento ha riguardato la sostanzialmente la manutenzione straordinaria della galleria paramassi e paravalanghe, con ricostruzione dei cordoli in cemento armato, il risanamento della volta e la sua impermeabilizzazione, il ripristino della copertura con materiale naturale e rinverdimento, il rifacimento di un tratto di muro di sostegno e il rifacimento di parte delle scarpate di monte rivestite in pietre posate a secco, rinforzando il tutto staticamente mediante rifacimento dell’ossatura in cemento armato”.

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