È scaduto oggi, mercoledì 22 luglio, alle 12 il termine per la presentazione degli emendamenti all’assestamento del bilancio 2026-2028 della Provincia autonoma di Trento, che approderà la prossima settimana nell’aula del Consiglio provinciale. Le minoranze ne hanno depositati complessivamente circa 18mila, prevalentemente di natura ostruzionistica: 13mila sono stati presentati dall’Alleanza Democratica Autonomista – composta da Pd del Trentino, Campobase, Casa Autonomia.eu e Alleanza Verdi e Sinistra – e 5mila da Onda. La manovra di assestamento sarà presentata in aula venerdì 24 luglio alle 10, mentre l’esame prenderà il via lunedì.
Accanto all’ostruzionismo, le opposizioni hanno presentato diciassette emendamenti di merito: tredici da parte di ADA, che li ha presentati in conferenza stampa, e quattro dal consigliere di Onda, Filippo Degasperi. L’obiettivo dichiarato è aprire un confronto con la maggioranza e individuare possibili convergenze sulle misure considerate prioritarie.
Le proposte di ADA, che impegnerebbero la Provincia per un importo di poco più di 16 milioni per il 2026 e a regime di poco superiore ai 26 milioni di euro all’anno, riguardano l’indicizzazione dell’assegno di cura e delle soglie ICEF; il miglioramento dell’accesso al contributo integrativo per l’affitto; l’introduzione di una soglia ICEF per i contributi destinati all’acquisto della prima casa; l’utilizzo degli alloggi Itea non locati per il personale dei servizi pubblici essenziali; gli incentivi alle assunzioni stabili di giovani svantaggiati e a retribuzioni più competitive per i giovani laureati; la semplificazione delle garanzie fideiussorie per le imprese; le indennità notturne nelle Rsa e l’armonizzazione dei contratti del personale pubblico; il miglioramento dei salari d’ingresso in Trentino Trasporti e la progressiva reinternalizzazione dei servizi; le indennità per il personale delle scuole dell’infanzia; l’ampliamento dei concorsi straordinari nella scuola primaria e per il personale Ata; un piano provinciale contro le isole di calore attraverso depavimentazione e rinaturalizzazione degli spazi urbani.