Un documentario, una mostra e una riorganizzazione partecipata degli archivi: grazie al contributo della Fondazione Caritro, entra nel vivo “Voci dal Pellico. Storie dal convitto e dal coro di Ala”, progetto promosso da Coro Città di Ala, Biblioteca di Ala e Fondazione Museo storico del Trentino che si propone di ricomporre e restituire alcuni frammenti di storia del convitto Silvio Pellico, attivo ad Ala dal 1924 al 1999.
La storia da raccontare non è di poco conto, visto che sono stati oltre duemila i convittori che, da tutta Italia, da tutto il Trentino e anche dal circondario alense, hanno frequentato negli anni il convitto Silvio Pellico di Ala; unico convitto laico promosso da un comitato di cittadini e gestito in parte dal Comune, il Pellico ha portato ad Ala destini personali molto diversi, dai figli della borghesia Anni Trenta ai ragazzini delle valli nel dopoguerra, dagli italiani del Sud con i genitori in Germania ai soggetti fragili temporaneamente allontanati dalle famiglie. Il Pellico, gestito negli anni anche da ex convittori, è stato occasione di riscatto per tutti, senza essere un orfanotrofio, senza essere un riformatorio, ed ha offerto preziosi servizi integrativi allo stesso territorio alense, come l’assistenza nel doposcuola e la mensa per i bambini del circondario.
Il progetto “Voci dal Pellico” prevede innanzitutto il proseguimento della campagna di raccolta materiali lanciata lo scorso maggio, per cui ex convittori e dipendenti e testimoni sono invitati a mettere a disposizione foto, documenti, ricordi, che vadano ad integrare il comunque già cospicuo patrimonio archivistico del Comune. L’archivio del Comune sarà poi riorganizzato grazie alla collaborazione di Biblioteca di Ala e Fondazione Museo storico del Trentino, e potrà così aprirsi alla consultazione di ricercatori, studiosi o semplici appassionati.
Per un pubblico più ampio è pensato invece il documentario di Paola Rosà e Antonio Senter destinato alla diffusione tramite i canali streaming e tv di History Lab della Fondazione Museo storico del Trentino: focus dell’audiovisivo saranno gli Anni Ottanta, un decennio cruciale per la società italiana e per la storia europea, quando, in piena guerra fredda, il convitto si è trovato a collaborare con il Coro Città di Ala nell’ospitalità di formazioni corali provenienti da tutta Europa, anche da oltrecortina. Le interviste e le fotografie recuperate sia dalla raccolta pubblica sia dai faldoni custoditi nella sede del Coro andranno a ricostruire quelle memorabili estati in cui i corridoi e il refettorio del convitto, così come i vicoli di Ala, risuonavano delle lingue più diverse, incluso il bulgaro, in occasione di una storica visita in Trentino della formazione canora di Sofia. Sullo sfondo, la grande storia del Pellico, con le partite di pallone all’oratorio, le siore della lavanderia, gli assistenti cresciuti in convitto, i ragazzini della Germania dall’accento calabrese, e le medie di Ala all’avanguardia per mescolanza e varietà.
La campagna di raccolta, le interviste e le ricerche proseguiranno nei prossimi quattro mesi, in preparazione della mostra e del documentario che saranno probabilmente pronti entro febbraio.