Da ottobre a dicembre, otto concerti tra grandi interpreti, nuove formazioni e repertori dal Barocco al presente. Tra i protagonisti Danish String Quartet, Jan Lisiecki, Le Consort e B’Rock Orchestra.
Dopo la pausa estiva, la Stagione dei Concerti 2026 della Fondazione Filarmonica Trento riprende giovedì 15 ottobre con otto appuntamenti che accompagneranno il pubblico fino a dicembre. Musica da camera, repertorio barocco, grandi quartetti e programmi costruiti attorno alla danza e al dialogo tra epoche diverse segnano la seconda parte della Stagione, affidata a interpreti ed ensemble di primo piano della scena internazionale.
Ad aprire il calendario sarà Prisma Aurea, formazione che riunisce Rosanne Philippens, Sara Ferrandez, Alban Gerhardt, Edicson Ruiz e Thomas Hoppe, impegnati nel Quintetto “La Trota” di Schubert e nel Quartetto op. 25 di Brahms. Il 22 ottobre arriverà invece a Trento Le Consort, tra gli ensemble più interessanti della nuova scena barocca francese, con un itinerario nella musica strumentale italiana del Sei e Settecento, da Vivaldi e Albinoni a Merula, Marini e Reali. Il 29 ottobre la chitarra di Anabel Montesinos e il violino di Linus Roth, affiancati dai ballerini Rocio Osuna e Juan Carlos Sanchez, daranno vita a un programma attraversato dai colori e dai ritmi della Spagna, con pagine di de Falla, Sarasate, Granados, Boccherini, Albéniz e Bizet.
Tra gli appuntamenti centrali dell’autunno spicca il ritorno del Danish String Quartet, il 10 novembre, in collaborazione con Konzertverein Bozen. Una delle formazioni cameristiche più celebrate della scena internazionale accosterà Stravinsky e Shostakovich al Quartetto op. 131 di Beethoven, tra i vertici assoluti della letteratura per quartetto d’archi. Il 20 novembre sarà la volta del Pacific Quintet, giovane formazione internazionale di fiati premiata all’ARD International Music Competition 2024, con un programma da Mozart a Dvořák, passando per Blumer e Fauré. Il GoYa Quartet, nato dall’incontro di quattro musiciste dell’Orchestra del Concertgebouw di Amsterdam, arriverà invece il 26 novembre con Beethoven, Britten e il Quartettsatz di Schubert.
Il 1° dicembre il pianista Jan Lisiecki sarà protagonista di World (of) Dance, un viaggio attraverso le molte forme della danza: da Schubert, Chopin e Brahms a Bartók, Martinů, Szymanowski, Ginastera, Piazzolla, Albéniz e de Falla. A chiudere la Stagione, il 10 dicembre, sarà la B’Rock Orchestra con il soprano Elisabeth Hetherington: una serata tra Corelli, Charpentier, Purcell, Lalande, Händel, Scarlatti e Arvo Pärt, nella quale il repertorio barocco incontra il presente e accompagna il pubblico verso il periodo natalizio.
“Riprendiamo il percorso della Stagione con otto concerti legati dalla volontà di offrire al pubblico esperienze d’ascolto ogni volta riconoscibili e mai scontate – sottolinea Alessandro Arnoldo, direttore artistico della Fondazione Filarmonica Trento – In questi mesi arriveranno a Trento artisti già pienamente affermati sulla scena internazionale, accanto a formazioni più giovani che stanno costruendo percorsi di grande interesse. Dal Danish String Quartet a Jan Lisiecki, da Le Consort alla B’Rock Orchestra, fino agli incontri tra musica e danza, abbiamo cercato di costruire un autunno capace di attraversare epoche, organici e linguaggi differenti, mantenendo sempre al centro la qualità della proposta e il piacere della scoperta”.
Informazioni dettagliate sui concerti e biglietti sono disponibili sul sito della Fondazione Filarmonica Trento.