Plateatici, dal primo gennaio 2027 si cambia: ecco il nuovo regolamento per il Comune di Trento

Dal 1° gennaio 2027 entrerà in vigore il nuovo Regolamento del Comune di Trento per l’installazione dei plateatici a servizio delle attività di somministrazione di alimenti e bevande. Il testo, approvato dal Consiglio comunale nella seduta del 10 settembre scorso, definisce un quadro normativo organico e stabile per disciplinare gli spazi esterni dei pubblici esercizi, con l’obiettivo di trovare un equilibrio tra le esigenze delle attività economiche, la vivibilità dello spazio pubblico e la tutela del patrimonio storico, architettonico e monumentale della città.

Il nuovo regolamento conclude un percorso di confronto avviato nel 2023 dal Servizio Edilizia privata e Suap, in condivisione con la Giunta comunale, e sviluppato attraverso approfondimenti e interlocuzioni con la Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento, le associazioni di categoria maggiormente rappresentative sul territorio e i servizi comunali interessati.

L’esigenza è aggiornare la disciplina alla luce dei cambiamenti intervenuti negli ultimi anni nell’utilizzo degli spazi esterni, superando il quadro normativo sviluppatosi durante l’emergenza sanitaria e definendo criteri chiari per l’installazione delle strutture, la qualità degli allestimenti e la corretta fruizione degli spazi pubblici.

Quattro zone e regole precise per gli allestimenti. Il regolamento individua un’unica tipologia di riferimento, il plateatico, inteso quale “complesso di elementi destinato alla somministrazione di alimenti e bevande connotato da tavolini e sedute, eventuali coperture ed elementi perimetrali, nonché elementi di arredo”, e suddivide il territorio comunale in quattro zone, ciascuna caratterizzata da specifiche disposizioni: zona A, centro storico di Trento; zona B, insediamenti storici dei sobborghi; zona C, quartiere delle Albere; zona D, restante territorio comunale.

Per ciascun ambito, le schede tecniche definiscono le caratteristiche degli elementi ammessi, con indicazioni su dimensioni, forme, materiali, colori e modalità di installazione. Le disposizioni riguardano tavoli e sedie, ombrelloni, tende solari, strutture ombrasole, elementi di delimitazione e, nelle aree in cui sono consentiti, basamenti e pedane.

L’obiettivo è garantire maggiore uniformità e qualità degli allestimenti, con particolare attenzione ai contesti di pregio e alla salvaguardia delle visuali sui monumenti e sugli edifici storici. Per tavoli e sedie, ad esempio, è vietato l’utilizzo di arredi in plastica monoscocca e di pallet industriali. I colori ammessi comprendono il legno, il nero, il bianco, il beige, il grigio grafite, sia chiaro sia scuro, e il marrone scuro. Gli ombrelloni devono essere in tinta unita, nelle tonalità del bianco écru, del beige e del grigio; come le tende solari, non possono presentare disegni fantasia, scritte o marchi pubblicitari.

Sono inoltre stabiliti limiti massimi per la superficie dei plateatici: 100 metri quadrati nelle zone A e B, 120 metri quadrati nella zona C e 150 metri quadrati nella zona D. Tutti gli elementi dovranno rimanere all’interno della superficie concessa e il plateatico dovrà essere collocato entro un raggio massimo di 25 metri dall’ingresso dell’esercizio.

Nei centri storici, tamponamenti trasparenti per il periodo invernale. Tra i temi più delicati affrontati durante la stesura del regolamento vi è quello dell’installazione dei cosiddetti “dehors”, ovvero strutture chiuse, nei plateatici del centro storico, una questione che ha richiesto un confronto tra le esigenze degli esercenti, interessati a proteggere i clienti durante i mesi più freddi, e la necessità di preservare la qualità architettonica e la percezione degli spazi urbani.

La soluzione individuata consente, dal 1° ottobre al 30 aprile, l’installazione di tamponamenti laterali trasparenti e rimovibili, con altezza inferiore a 1,60 metri da terra, nel rispetto delle condizioni stabilite dal regolamento e delle limitazioni previste per specifici luoghi. Una possibilità che offre una maggiore protezione stagionale ai clienti, mantenendo al contempo un impatto visivo contenuto e salvaguardando le caratteristiche del centro storico. Le strutture chiuse sono quindi consentite esclusivamente nella zona D.

Tutela dei monumenti e progetti per vie e piazze. Una specifica disciplina riguarda i beni di interesse storico e artistico e i manufatti e sistemi edilizi o viari di particolare valenza e rappresentatività: l’Allegato 1, predisposto insieme alla Soprintendenza, individua chiese, palazzi, fontane e altri beni per i quali sono previste limitazioni all’occupazione del suolo e all’installazione di determinati elementi. Le misure sono finalizzate a salvaguardare le viste e le prospettive sui monumenti, le caratteristiche delle vie e delle piazze storiche e il decoro di fontane, stele, busti, monumenti commemorativi e complessi scultorei.

Per le vie e le piazze urbane di particolare rilevanza o pregio, la Giunta comunale potrà predisporre piani di dettaglio e approvare progetti d’ambito, anche su proposta degli esercenti o delle associazioni di categoria, riferiti a un’intera via o piazza. Tali strumenti potranno prevedere soluzioni specifiche e, nei casi consentiti, deroghe alle schede tecniche del regolamento e alle limitazioni del relativo allegato, previa acquisizione delle eventuali autorizzazioni della Soprintendenza.

La Giunta potrà inoltre stabilire limiti massimi di occupazione del suolo pubblico nelle aree caratterizzate da un’elevata concentrazione di pubblici esercizi o da particolari caratteristiche morfologiche, definendo gli spazi disponibili e i criteri per la loro distribuzione tra le diverse attività, così da prevenire situazioni di congestione o occupazioni disordinate.

Concessioni fino a nove anni e procedure più semplici. Tra gli aspetti qualificanti del nuovo regolamento figura la possibilità di ottenere concessioni di suolo pubblico per una durata massima di nove anni. Gli esercenti non saranno quindi più tenuti a ripresentare ogni anno la domanda di occupazione, con un vantaggio in termini di semplificazione amministrativa e programmazione delle attività. Il testo disciplina inoltre le modalità di presentazione e valutazione delle domande per la realizzazione dei plateatici, sia su suolo pubblico sia su suolo privato.

Il regolamento rimane non vincolante fino a che resta in vigore la deroga a livello provinciale e nazionale. Durante il periodo di proroga della disciplina derogatoria, le concessioni relative ai plateatici non conformi al nuovo regolamento potranno avere una durata massima di un anno.

È previsto anche un tavolo di monitoraggio con il compito di verificare gli effetti dell’applicazione delle nuove disposizioni, individuare eventuali criticità e formulare proposte di miglioramento. Il tavolo potrà proporre modifiche e integrazioni in relazione a innovazioni normative o tecnico-costruttive e supportare l’Amministrazione nella valutazione dei piani di dettaglio e dei progetti d’ambito.

Il regolamento è reperibile sul sito del Comune al seguente link https://tinyurl.com/2s3wbf75

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