Nasce la nuova residenza Santa Margherita per le studentesse e gli studenti di Trento

Giovedì 3 settembre è stata inaugurata la nuova struttura di Opera Universitaria. Gli studenti e le studentesse dell’Università di Trento potranno ora godere di cinquanta nuovi alloggi – di cui quattro per persone con disabilità – e di una nuova mensa per circa centosessanta posti nel cuore della città.

“Santa Margherita rappresenta l’idea di diritto allo studio che abbiamo voluto interpretare e concretizzare in questi anni”, ha spiegato il presidente di Opera Universitaria Fulvio Cortese. “Non un semplice alloggio, ma una proposta pensata per vivere e condividere spazi curati nei minimi dettagli, secondo una nuova idea di ospitalità che coniuga design e funzionalità. Un investimento che ci consente soprattutto di ampliare l’offerta di servizi per le nostre studentesse e i nostri studenti, con una nuova mensa, gestita da Risto3, pensata sia per i pasti, sia per lo studio e la socialità”.

Un intervento che si colloca all’interno di un percorso lungo e complesso, come precisa il direttore di Opera Gianni Voltolini: “Negli ultimi anni, Opera ha impresso una forte accelerazione sul fronte della residenzialità universitaria, cogliendo ogni opportunità per mettere a disposizione soluzioni abitative diffuse, capaci di rispondere con efficacia alle differenti esigenze della comunità universitaria. Questo percorso si è sì sviluppato attraverso la realizzazione di nuove strutture, ma anche tramite gli strumenti del DM 481 che, coinvolgendo enti pubblici e privati, hanno già reso disponibili 100 nuovi alloggi, a cui si sommano ora i 50 di Santa Margherita, arrivando così ad un’offerta complessiva di oltre 1300 posti“.

L’assessore all’università e ricerca Achille Spinelli ha ricordato che ci sono “quasi 38 milioni di euro di finanziamenti provinciali destinati agli interventi in corso e in programma, per un totale di 703 nuovi posti letto tra pubblico e privato. Saranno presto disponibili 515 posti nelle nuove residenze di Piedicastello, San Bartolameo e nell’area dell’ex Manifattura di Rovereto, mentre altri 188 posti arriveranno grazie agli interventi promossi da soggetti privati”.

Flavio Deflorian, rettore dell’Università degli Studi di Trento, ha poi commentato: “La nostra è una realtà con caratteristiche uniche: circa il 70% della popolazione studentesca è fuori sede e ha bisogno di un posto dove abitare, comprese le studentesse e gli studenti che provengono dalle valli del nostro territorio e che senza un alloggio a Trento dovrebbero affrontare quotidianamente distanze e tempi di percorrenza importanti”.

vitaTrentina

Got Something To Say?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

vitaTrentina