Icef, aggiornata la disciplina: ecco le due modifiche principali

Il palazzo sede della Provincia autonoma di Trento. Foto (c) Gianni Zotta

La Giunta provinciale, su proposta del vicepresidente e assessore allo sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca, Achille Spinelli, ha approvato la nuova disciplina del calcolo dell’Indicatore della condizione economica familiare (Icef), introducendo alcuni correttivi alla luce dei primi mesi di applicazione, con l’obiettivo di rendere più equilibrata la valutazione della condizione economica delle famiglie.

Le novità principali riguardano l’Indicatore ICEF Famiglia.

La prima modifica importante è l’innalzamento della franchigia da 5.000 a 6.000 euro per ciascun componente per la deduzione delle spese di produzione del reddito.
Viene inoltre equiparato il trattamento dei lavoratori autonomi a quello dei lavoratori dipendenti: le deduzioni riconosciute agli autonomi, che nella disciplina precedente erano pari alla metà di quelle previste per i dipendenti, vengono portate allo stesso livello. L’intervento punta così a riequilibrare la valutazione della condizione economica delle due categorie.

Una seconda modifica significativa riguarda la valutazione del patrimonio. La nuova disciplina dell’Indicatore famiglia distingue il patrimonio finanziario da quello immobiliare e introduce una maggiore gradualità nella sua trasformazione in reddito ai fini del calcolo dell’Icef. Gli scaglioni di conversione passano da tre a quattro, con modalità e tetti differenziati in funzione della tipologia e della composizione del patrimonio della singola famiglia. L’obiettivo è rendere più equilibrata la valutazione delle diverse situazioni patrimoniali ed evitare che incrementi contenuti del patrimonio determinino effetti eccessivamente penalizzanti sull’indicatore.

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