L’Università di Trento ospita il Convegno Società italiana di Scienza politica

Il rettore Flavio Deflorian (foto Ufficio Stampa Università Trento)
Da giovedì 3 a sabato 5 settembre l’Università di Trento organizza e ospita il 39esimo Convegno annuale della Società italiana di Scienza politica, Sisp 2026. Il principale appuntamento annuale della comunità politologica del Paese. Tre giorni di dibattito che richiameranno in città esperti italiani e internazionali.

L’evento vedrà susseguirsi, 726 relazioni distribuite in 124 panel, 14 sezioni tematiche, cinque semiplenarie e tre tavole rotonde. Queste le cifre del convegno organizzato dal Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale e dalla Scuola di Studi internazionali dell’Ateneo.
Il filo conduttore dell’edizione 2026 sarà il multilateralismo contestato: in un tempo in cui le regole della cooperazione internazionale sono messe alla prova da frammentazione, nazionalismi e rivalità tra grandi potenze, la scienza politica offre strumenti di analisi per leggere le trasformazioni in corso. Non a caso l’appuntamento si terrà a Trento, città di frontiera e di dialogo, ponte storico tra mondo germanico e mondo latino.
Accanto a sessioni più specialistiche, il programma affronterà alcune questioni d’attualità:
– Nazionalismo e democrazia in Europa. La key lecture di Sergio Fabbrini (Luiss) analizzerà le sfide che le democrazie europee affrontano di fronte al riemergere delle spinte nazionalistiche, con la discussione di Sonja Puntscher-Riekmann (Università di Salisburgo).
– Un mondo in disordine. La plenaria “Repairing a fragmented world” vedrà Steven E. Miller (Harvard Kennedy School), Anna Caffarena (Università di Torino) e Sonia Lucarelli (Università di Bologna) interrogarsi sul futuro dell’ordine internazionale e sulla possibilità di ricostruire forme efficaci di cooperazione multilaterale.
– L’ascesa delle destre radicali. La semiplenaria “The far right: conceptualizing social movements, parties, networks, leadership and transnational mobilization” indagherà movimenti, partiti, leadership e reti transnazionali dell’estrema destra.
– Politica e giustizia. La sessione “Governare o riscrivere le regole?” metterà a fuoco il rapporto tra politica, magistratura e Costituzione dopo il referendum.
– Libertà accademica dopo Giulio Regeni. Un confronto su vulnerabilità, diritti e responsabilità di chi fa ricerca oggi, in molti contesti sotto pressione crescente.
– Insegnare al tempo dell’intelligenza artificiale. Una discussione a più voci, assistita dall’IA, su cosa sia importante trasmettere oggi nello studio comparato dei sistemi politici.
A completare il quadro le grandi domande teoriche e metodologiche della disciplina.
L’ingresso è previsto solo su iscrizione, eseguibile anche sul posto.
Maggiori informazioni sul programma: https://www.sisp.it/convegno-2026
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