Domani, martedì 18 agosto alle 20.30 a Brentonico (area del Circolo pensionati e anziani, se maltempo nel salone interno) Mima Passerini parlerà de “I ritrovamenti archeologici sull’Altopiano di Brentonico dai Neanderthal ai Longobardi”. Passerini dialogherà con Quinto Canali, illustratore della tesi di laurea, Marco Avanzini, geoarcheologo e coordinatore del settore ambiente e paesaggio del MUSE e Silvia Bandera, giovane archeozoologa conservatrice al Centro ambientale archeologico di Legnago.
Organizza il Circolo pensionati e anziani Altopiano di Brentonico in collaborazione con l’Associazione Monte Baldo Patrimonio dell’Umanità. Ingresso libero e gratuito.
La più completa carta archeologica del territorio brentegano è contenuta in una tesi di laurea che raccoglie e illustra i numerosi ritrovamenti dell’Altopiano di Brentonico dal Paleolitico al primo Medioevo, cioè dai Neanderthal ai Longobardi. Ha per titolo “Il popolamento antico del territorio di Brentonico” ed è opera, appunto, della brentegana Mima Passerini, laureata in Lettere classiche all’Università di Bologna nell’anno accademico 1997-1998 e da anni apprezzata docente di Lettere nella scuola di Brentonico.

Lo studio dell’antropizzazione del territorio di Brentonico, relativamente a un arco cronologico che va dalla preistoria all’età altomedievale, è basato sulla documentazione archeologica conosciuta, sull’indagine autoptica del territorio e sulle attestazioni toponomastiche. Esso ha permesso di evidenziare, per le varie epoche, le diverse scelte insediative che hanno caratterizzato la presenza dell’uomo in questa zona, comprese le assenze che si rilevano per alcuni periodi, siano esse reali o dovute alla casualità delle scoperte.
Questa tesi di laurea non è mai stata presentata pubblicamente; lo sarà martedì 18 agosto 2026 alle ore 20.30, presso l’area del Circolo Pensionati e Anziani Altopiano di Brentonico (in caso di maltempo, nel salone interno), nell’incontro intitolato I ritrovamenti archeologici sull’Altopiano di Brentonico dai Neanderthal ai Longobardi.
Quinto Canali illustrerà i contenuti della tesi di laurea; Marco Avanzini, geoarcheologo e coordinatore del settore Ambiente e Paesaggio del MUSE, relazionerà sul sistema archeologico montebaldino, anche alla luce dei ritrovamenti successivi alla tesi; Silvia Bandera, giovane archeozoologa e conservatrice presso il Centro Ambientale Archeologico di Legnago, presenterà i più recenti metodi di ricerca e analisi archeologica. Sarà presente anche l’autrice della tesi, Mima Passerini.