27 concerti in 15 giorni: chiuso il sipario sul 42° Musica Riva Festival

Si è chiuso nella serata di domenica 2 agosto il sipario sul 42° Musica Riva Festival, la rassegna che in 15 giorni ha coinvolto circa 7000 spettatori, più di 300 artisti per 27 concerti in 20 location in otto comuni del territorio da Riva del Garda a Tenno, passando per Fiavé, Limone sul Garda e Stenico, fino a borghi e luoghi di straordinario valore storico e paesaggistico come la cascata del Varone, la chiesa di San Lorenzo martire a Tenno e le palafitte di Ledro: si chiude con un grande abbraccio tra musica, natura e accessibilità l’edizione 2026 del Musica Riva festival.

Nella suggestiva cornice di Bosco Arte Stenico, a suggellare il successo di questa storica rassegna è stato il coinvolgente concerto del progetto Euro Balkan, che ha trasformato il parco artistico in un palcoscenico naturale dove musica, arte e paesaggio si sono fusi in un’unica, indimenticabile emozione. L’edizione 2026 conferma la crescita del festival, seguito da un pubblico attento e partecipe che ha riempito teatri, chiese, piazze, parchi archeologici, musei e angoli immersi nella natura, confermando il ruolo del festival come ponte culturale. Diversi i concerti che hanno registrato il tutto esaurito, a testimonianza dell’interesse suscitato dalla manifestazione, ormai punto di riferimento per la cultura trentina e alto-gardesana.

Il cartellone ha offerto un percorso musicale variegato, spaziando dal barocco al contemporaneo, dalla grande sinfonica al tango, dai recital solistici alle contaminazioni tra rock, musica leggera ed elettronica. Tra i protagonisti di fama internazionale, il pubblico ha potuto applaudire il direttore Markus Stenz alla guida dell’Orchestra sinfonica delle Alpi nel concerto inaugurale dedicato a Hans Werner Henze, il contralto Sonia Prina, i pianisti Alessandra Ammara e Roberto Prosseda, il violinista Davide Alogna e il bandoneonista Mario Stefano Pietrodarchi.

Al fianco dei maestri, grande spazio è stato riservato ai giovani talenti: studenti, neodiplomati di Conservatori e vincitori di concorsi internazionali si sono esibiti in progetti speciali, confermando la vocazione formativa del festival. Le masterclass di alta formazione, tenute da docenti di caratura internazionale -tra cui Markus Stenz, Sonia Prina, Davide Alogna, Roberto Prosseda, Alessandra Ammara e il fisarmonicista Cao Xiao Qing del Conservatorio centrale cinese- hanno attirato giovani musicisti da tutta Europa.

L’edizione 2026 si è distinta per la ricchezza di progetti originali: la prima assoluta di “Dal barocco al rock” di Roberto Molinelli per oltre 30 fisarmoniche, lo spettacolo di danza contemporanea “Percorsi incrociati” con Azioni Fuori Posto Pluraldanza, il concerto all’alba “Il canto del pane”, dedicato a musica e poesia armene, e il coinvolgente progetto Euro Balkan conclusivo, con arrangiamenti originali di Lorenzo Bellini.

Grande attenzione è stata dedicata all’accessibilità, con il festival che si conferma apripista in questo ambito. Grazie alla collaborazione con Remoove, sono state messe a disposizione biciclette speciali per persone con mobilità ridotta, mentre l’utilizzo di giubbotti aptici (haptic vest) e la presenza di un interprete LIS hanno reso la musica fruibile anche a persone sorde. Particolarmente toccante è stata la collaborazione con l’associazione Dream: ragazzi autistici e con disabilità hanno preparato la colazione per il pubblico in occasione del concerto all’alba alla spiaggia Purfina.

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