La situazione determinata dalla prolungata chiusura della Galleria Dom non è più sostenibile. Non siamo di fronte a un semplice disagio temporaneo, ma a una criticità strutturale che incide direttamente sul diritto al lavoro e sulla tenuta economica di un intero territorio. A lanciare l’allarme è Mauro Zeni, con delega all’Industria per la Uil del Trentino, che evidenzia il forte impatto gestionale ed economico subito dai lavoratori e dal sistema produttivo locale.
Sono circa 1.500 i cittadini della Val di Ledro che ogni giorno si spostano verso il Basso Sarca per motivi professionali. Questa platea di pendolari – sostiene la Uil – affronta oggi tempi di percorrenza insostenibili, incertezze quotidiane e costi crescenti, senza garanzie e senza risposte adeguate. Non è accettabile che siano i lavoratori, le famiglie e le imprese a pagare il prezzo di una gestione emergenziale che si sta prolungando oltre ogni ragionevolezza.
Sotto il profilo economico, i rincari dei carburanti e l’usura dei mezzi gravano interamente sui bilanci familiari. Dal punto di vista gestionale, l’organizzazione dei turni e la continuità operativa sono messe a dura prova nelle principali attività industriali del territorio, tra cui realtà di rilievo come Dana, Aquafil, Cartiere del Garda, Domo e Fedrigoni. Interrompere o limitare il collegamento tra Basso Sarca e Ledro, che costituiscono un unico sistema integrato, significa mettere a rischio occupazione, imprese e servizi.
Per questo motivo, la Uil del Trentino chiede con forza all’assessore Achille Spinelli e alla Provincia Autonoma di Trento di assumersi la responsabilità politica della situazione e di attivare immediatamente le seguenti misure straordinarie:
• Finestre di transito: introduzione di corsie o orari di passaggio garantiti per i lavoratori pendolari.
• Potenziamento trasporti: attivazione di navette dedicate e potenziamento del trasporto pubblico per i turnisti.
• Tutele contrattuali: definizione di accordi con le aziende per la salvaguardia dei lavoratori flessibili e pendolari.
• Indennizzi economici: predisposizione di compensazioni finanziarie dirette per i maggiori costi di trasporto sostenuti.
• Soluzioni di alloggio: promozione di convenzioni tra aziende e strutture alberghiere del Basso Sarca per offrire soluzioni temporanee ai turnisti.
• Mobilità condivisa: sviluppo di forme di car pooling e navette aziendali.
• Trasparenza e dati: comunicazione certa del cronoprogramma dei lavori e pubblicazione dei dati aggiornati sui flussi dei lavoratori per orientare le politiche pubbliche.
La Uil del Trentino ritiene infine indispensabile che l’Assessore convochi con massima urgenza un tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, le categorie economiche e gli enti locali. L’obiettivo è individuare soluzioni concrete e sostenibili che tengano insieme la sicurezza della rete viaria, la tutela del lavoro e la continuità economica del territorio.