È prevista per il 2029 la conclusione dei lavori e la messa in esercizio del nuovo collegamento funiviario tra San Martino di Castrozza e il Passo Rolle. L’opera, strategica per lo sviluppo turistico e la mobilità del Primiero, è stata presentata oggi dal presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, l’assessore provinciale al turismo Roberto Failoni, il vicepresidente di Trentino Sviluppo Albert Ballardini, il sindaco di Primiero San Martino di Castrozza Daniele Depaoli e i rappresentanti degli operatori turistici, delle società impiantistiche e del Parco naturale Paneveggio Pale di San Martino.
Finanziati dalla Provincia tramite Trentino Sviluppo, i lavori prevedono un investimento di circa 55 milioni di euro per la realizzazione di due cabinovie integrate, con veicoli da dieci posti, lungo un tracciato di 4,6 chilometri. Il sistema, articolato in 4 stazioni principali, permetterà di raggiungere il Passo Rolle da Bellaria in appena 13 minuti, senza cambiare cabina, collegando in modo stabile le aree di Tognola, Ces, Val Cigolera e Passo Rolle in un unico carosello sciistico. L’impianto avrà una capacità di 1.500 persone all’ora, incrementabile fino a 1.800, e sarà utilizzabile sia durante la stagione invernale che nel periodo estivo. Cuore del nuovo sistema sarà a Prà delle Nasse, con un centro servizi su due livelli con biglietteria, info point, noleggio, scuola di sci, attività commerciali e ristoro. L’opera offrirà un’alternativa alla mobilità su gomma, riducendo la pressione del traffico su un territorio ad elevato valore naturalistico, contribuendo a rendere l’area più accessibile, attrattiva e competitiva durante tutto l’anno. La conclusione dei lavori e la messa in esercizio sono previste nel 2029.
Il collegamento funiviario sarà composto da due cabinovie ad ammorsamento temporaneo integrate in un unico sistema. Il tracciato unirà Bellaria, Prà delle Nasse, Fosse di Sopra e Passo Rolle, con quattro stazioni principali e una fermata tecnica di sola discesa a Sass Maor, destinata agli sciatori diretti al campo scuola Cimon. La prima tratta, Bellaria – Prà delle Nasse, sarà il principale nodo di interscambio tra mobilità privata, trasporto pubblico e sistema funiviario. In corrispondenza del prato, la linea supererà l’area protetta con una campata unica di 290 metri, evitando la realizzazione di opere all’interno della Zona speciale di conservazione. Il tratto successivo raggiungerà Fosse di Sopra, dove sarà realizzato il centro tecnico dell’intero collegamento. La stazione, completamente ipogea per contenerne l’impatto paesaggistico, ospiterà le due motrici indipendenti, i locali tecnici, la rimessa dei battipista e il magazzino comune dei veicoli. Da qui partirà la seconda cabinovia diretta al Passo Rolle. Complessivamente saranno installati 33 sostegni e verranno interrate due linee elettriche di media tensione interferenti con il tracciato.
L’avvio del cantiere conclude un percorso avviato nel 2015 con il Protocollo d’intesa tra Provincia autonoma di Trento, enti territoriali e stakeholder locali e proseguito, negli anni successivi, con la valutazione ambientale, l’iter urbanistico e la progettazione esecutiva. La gara, bandita da APAC per conto di Trentino Sviluppo, è stata aggiudicata nel 2024 al raggruppamento guidato da Leitner Spa, di cui fanno parte anche Collini Lavori Spa, Misconel Srl e Grisenti Srl, insieme agli studi e ai professionisti coinvolti nelle attività tecniche. L’intero procedimento è stato coordinato da Trentino Sviluppo con il contributo delle strutture provinciali competenti in materia ambientale, paesaggistica, forestale, idraulica, archeologica, viabilistica e di protezione civile.
“Con la presentazione del cantiere – ha spiegato Maurizio Fugatti, presidente della Provincia autonoma di Trento – entra nella fase realizzativa un progetto atteso da molti anni e fortemente voluto dal territorio. La Provincia investe in un’infrastruttura capace di rafforzare la competitività turistica del Primiero e, al stesso tempo, di migliorare la mobilità e l’accessibilità di un’area dal valore ambientale straordinario. Il collegamento rappresenta un investimento di lungo periodo ed è il risultato di un percorso complesso, costruito attraverso il confronto con gli enti locali e con tutti i soggetti coinvolti”. “Non stiamo realizzando soltanto due nuove cabinovie – evidenzia Albert Ballardini, vicepresidente di Trentino Sviluppo – ma un sistema integrato di mobilità, servizi e accesso al territorio. Le soluzioni tecniche sono state sviluppate per adattare l’infrastruttura a un contesto complesso e delicato: dalla stazione di Fosse di Sopra completamente interrata, alla campata unica di 290 metri su Prà delle Nasse, fino alla compensazione in loco di circa 100 mila metri cubi di materiale. È un investimento strategico, che guarda alla competitività del territorio e alle prossime generazioni”.
“Questo cantiere – sottolinea Daniele Depaoli, sindaco di Primiero San Martino di Castrozza – è un sogno che si realizza per tutta la comunità di Primiero, che potrà sicuramente alzare il livello dell’offerta sciistica invernale, attraverso un rilancio per il quale voglio ringraziare in primis il presidente Maurizio Fugatti, che ha sempre creduto in questo progetto e comunque nel rilancio e nello sviluppo del nostro territorio. Oltre alla ripartenza dell’appeal invernale, l’investimento dovrà portare a sbocchi sulla mobilità estiva da e per il Rolle fatti di scelte coraggiose, concordate tra Comune e Provincia, che dovranno portare il passo lontano dall’attuale caos estivo, dove il meraviglioso paesaggio è rovinato dalla presenza di automobili e camper in ogni angolo”.