Dopo il successo della scorsa edizione, dal 3 al 5 luglio al MUSE di Trento ritorna CircoXperience, la tre giorni che trasforma il museo in un grande laboratorio a cielo aperto grazie all’unico festival italiano capace di unire arti circensi e divulgazione scientifica in un format originale e coinvolgente, che rende la scienza fisica, emozionante e memorabile, tra spettacoli, esperienze immersive e performance pensate per coinvolgere pubblici di ogni età.
L’inaugurazione del festival si terrà venerdì 3 luglio alle 18 con “Quando il gesto diventa conoscenza”, parole e azioni performative con la partecipazione di Massimo Bernardi, Samuela Caliari, Adolfo Rossomando e Pietro Olla. A seguire, Teatro Random presenterà la prima pillola performativa del festival, “Touchmusic”, uno spettacolo ironico e sorprendente in cui oggetti in continua rotazione disegnano traiettorie impossibili tra rimbalzi, equilibri folli e incidenti comici, trasformando il movimento in gioco, ritmo e meraviglia.
“CircoXperience parte da una domanda semplice e radicale: cosa succederebbe se il corpo fosse il nostro primo laboratorio?”, spiega Samuela Caliari, direttrice dei programmi per il pubblico del MUSE. “Il gesto circense — lanciare, bilanciare, cadere e rialzarsi — non illustra la fisica: la abita. Prima ancora che arrivi la parola o la formula, il corpo ha già capito qualcosa. È da questa esperienza incarnata che nasce la domanda vera, quella che non si dimentica”.
“Il circo, racconta Pietro Olla, è un sistema naturalmente interdisciplinare: fisica, matematica, biomeccanica, neuroscienze, percezione e coordinazione si intrecciano in ogni singolo gesto. La dimensione scenica — ritmo, sorpresa, comicità, rischio percepito — crea le condizioni emotive perché il pubblico rimanga coinvolto abbastanza a lungo da interrogarsi davvero sui fenomeni osservati, generando domande autentiche invece di ricevere risposte preconfezionate”.
Nel corso di ogni giornata sarà possibile accedere all’area food & beverage, dalle 18.00 alle 24.00 con stand di Urban House, Microcirco bar e il Punto Juggling Magazine, uno spazio dove sfogliare riviste, fermarsi un momento e scoprire contenuti, materiali e storie dal mondo della giocoleria e del circo.
Il programma
Venerdì 3 luglio
Apertura con i laboratori preview di CircoScienze dedicati alla giocoleria e al movimento come forma di conoscenza. Dalle ore 18.00, nella Lobby del museo, si tiene l’evento inaugurale “Quando il gesto diventa conoscenza”, un dialogo aperto tra circo contemporaneo e divulgazione scientifica con artisti e ricercatori. In serata vanno in scena “Juri The Cosmonaut” — viaggio intergalattico tra clownerie, giocoleria ed equilibrismo a cura di Giorgio Bertolotti e Petr Forman — e “Error#440” conferenza-spettacolo surreale con musica dal vivo firmata Chilowatt.
Sabato 4 luglio
Giornata ricca di laboratori per famiglie e bambini: “Giocolare insieme” con Zefiro e “Il circo delle illusioni” con Claudia Sodini esplorano rispettivamente coordinazione e neuroscienze attraverso gli attrezzi del circo. In serata si alternano la pillola “Body Astronomy” di Pietro Olla e gli spettacoli “Palette(s)” della compagnia svizzera Cie Moost, con venti pallet trasformati in protagonisti scenici, “Play People”– performance tra cavi, prese, pinze e jack, un clown contemporaneo trasforma impulsi elettrici in stramberia e gioco e “Juri The Cosmonaut”.
Domenica 5 luglio
Gran finale con le compagnie internazionali Zumo e Alodeyá Circo Danza. “Modus operandi” porta in scena un rituale contemporaneo tra acrobazie e teatro fisico; “Rube” chiude il festival con una spettacolare macchina di Rube Goldberg costruita dal vivo, dove giocoleria luminosa e oggetti programmati al millisecondo traducono le leggi della fisica in pura poesia scenica.
Per tutti e tre i giorni è presente “Jocalo”, percorso espositivo-laboratoriale progettato dagli studenti del Liceo Scientifico della Scuola Ladina di Fassa e del Liceo Ulisse Dini di Pisa in collaborazione con il gruppo di giocolieri Circensema, dedicato alla fisica dell’arte circense.