È stato aperto lunedì 15 giugno il nuovo tratto ciclabile tra Nago e la piana del Garda che, dalla rotonda lungo la SS240 a Nago, apre una nuova porta di accesso al lago, caratterizzata dalla bellezza del percorso e dei panorami. L’opera, nata dal recupero di percorsi esistenti, permette di arrivare a Torbole e al lago percorrendo la ‘Ciclovia dei Laghi‘ lungo il fiume Sarca.
Ad inaugurarlo, il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, assieme al sindaco di Nago-Torbole Gianni Morandi, quello di Riva del Garda Alessio Zanoni e di Arco Arianna Fiorio, il presidente dell’Apt Garda Dolomiti Silvio Rigatti e numerosi altri amministratori, il presidente del Comitato trentino della Federciclismo Renato Beber e il vicepresidente Fiab Trento Alessandro Monti, nonché i tecnici provinciali fra cui il dirigente generale del Dipartimento infrastrutture e trasporti Luciano Martorano, il dirigente dell’APOP e RUP Giancarlo Anderle, il dirigente del Sova Maurizio Mezzanotte, il dirigente del Servizio opere stradali e ferroviarie Carlo Benigni, il progettista Mattia Morghen dell’Ufficio infrastrutture ciclopedonali, il direttore dell’Ufficio infrastrutture ciclopedonali Giovanni Maiello, il geologo Lorenzo Gisilimberti, oltre ai referenti delle ditte coinvolte.
Il tracciato oggetto di intervento è prevalentemente ciclabile, per una lunghezza di poco superiore a 2 km ed è affiancato da un percorso pedonale nel tratto più a monte, tra l’abitato di Nago e il parcheggio “belvedere” nei pressi della curva cd. “parabolica” al Sesto Grado, permettendo così l’attraversamento in sicurezza della stessa SS240. Per la bellezza del percorso e dei panorami attraversati il nuovo tracciato costituisce una nuova ‘porta di accesso’ al lago di Garda, per chi viene da nord lungo la Ciclovia Adige (Eurovelo 7), parte dell’itinerario di interesse europeo da Capo Nord a Malta. Rappresenta inoltre un collegamento sicuro non solo per escursionisti e ciclo turisti ma anche per la mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro, più funzionale rispetto all’attuale percorso promiscuo verso il lago che passa dal centro storico di Torbole e lungo via Europa con pendenze a tratti molto impegnative. La nuova variante favorirà quindi un percorrenza più sicura, adatta ad una frequentazione in linea con lo sviluppo del turismo sostenibile in Trentino e in particolare verso l’Alto Garda.
Scendendo da Nago il nuovo tracciato inizia in corrispondenza della rotatoria di Nago sulla SS240 e si mantiene aderente alla stessa, con un andamento altimetrico leggermente differente fino all’imbocco della nuova galleria ciclabile con percorso pedonale in adiacenza, posta proprio al di sotto della curva cd. “parabolica” nei pressi del Sesto Grado.
La galleria ha richiesto la costruzione di un sottopasso con elementi scatolari prefabbricati al di sotto del sedime stradale, a cui è stato affiancato un ulteriore tratto scatolare gettato in opera, per il raccordo con lo scavo in galleria realizzato interamente in roccia, per una lunghezza complessiva di ca. 60 metri. Tale sottopasso, garantirà anche un collegamento sicuro tra il parcheggio e l’abitato di Nago a monte, evitando attraversamenti a raso e prevedendo la completa separazione dei flussi ciclabile e pedonale, rimarcata dalla netta distinzione nella scelta della pavimentazione oltre che dalla segnaletica verticale e orizzontale. Da questo punto in poi il tracciato ciclabile, percorrendo a una serie di 3 comodi tornanti, necessari a garantire il rispetto in termini di pendenze degli standard della rete ciclabile del Trentino, ricalca il sedime esistente della strada che porta nei pressi dell’ex porcilaia in località Pratosaiano di Arco.
Nel prossimo futuro è previsto il collegamento diretto con la Ciclovia dei Laghi lungo il fiume Sarca, da realizzarsi nell’ambito dei lavori del nuovo tunnel stradale “Loppio-Busa”, opera S-815 Unità Funzionale 3, grazie anche ad una nuova passerella ciclabile (annessa al nuovo ponte stradale) sulla Sarca. Attualmente il collegamento per l’utenza è previsto mediante la posa di adeguata segnaletica attraverso l’abitato di Pratosaiano e il raccordo esistente nei pressi della rotonda in loc. Caneve.
Il costo dei lavori è pari a Euro 3.686.096,81, in parte coperto dai fondi stanziati nell’ambito del PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Per quanto riguarda l’attraversamento dell’abitato di Nago e il collegamento con Passo San Giovanni sarà posata a breve idonea cartellonistica, al fine di eliminare le criticità legate al passaggio di ciclisti all’interno della rotonda tra SS240 e SS240dir, privilegiando il passaggio all’interno del paese e promuovendo in questo modo anche le piccole attività presenti nei centri urbani.