A Lavis il servizio nido raggiunge un risultato particolarmente significativo, fra i primi in Trentino e in Italia: il 100 per cento delle domande presentate dalle famiglie ha trovato risposta. Non ci sono, dunque, bambine e bambini in lista d’attesa.
Si tratta di un traguardo importante per la comunità, che conferma il valore strategico dei servizi per la prima infanzia. Garantire un posto al nido significa infatti offrire opportunità educative fin dai primi anni di vita, ma anche sostenere concretamente le famiglie nella conciliazione tra lavoro, cura e organizzazione quotidiana.
Il risultato è frutto di un percorso di attenzione e investimento sui servizi educativi, con l’obiettivo di rendere l’offerta sempre più accessibile e adeguata ai bisogni delle famiglie del territorio. È anche il frutto di un percorso iniziato ancora nel 1994, più di trent’anni fa, quando Lavis è stato fra i primi paesi in Trentino a offrire questo servizio pubblico.
L’impegno a Lavis
“Raggiungere la piena copertura del servizio nido è una notizia straordinaria per Lavis”, spiega Caterina Pasolli, assessora all’infanzia. “Significa dare una risposta concreta alle famiglie e riconoscere il diritto dei bambini e delle bambine a crescere da subito in un ambiente sicuro e con le dovute attenzioni pedagogiche. È un risultato di cui siamo orgogliosi, ma anche un impegno per il futuro: continuare a lavorare perché i servizi restino vicini, accessibili e capaci di accompagnare la crescita della nostra comunità”.
“Il Comune di Lavis considera i servizi per l’infanzia una parte essenziale delle politiche familiari e sociali”, aggiunge l’assessora. “La copertura completa è un investimento nel futuro del paese, nella qualità della vita delle famiglie e nella partecipazione, anche lavorativa, dei genitori. È un sostegno concreto per chi progetta di avere dei figli”.
Il peso della cura ricade soprattutto sulle donne, che devono talvolta scegliere fra la carriera e la famiglia: “Proprio per questo offrire il nido come servizio essenziale è anche un modo per investire sulle pari opportunità, per eliminare barriere e disuguaglianze”, dice Pasolli. “Il merito è anche delle amministrazioni precedenti che sono state lungimiranti e della vicesegretaria comunale, Silvia Franchini, che ha accompagnato fin dall’inizio la crescita del nido di Lavis”.
Tre sedi comunali
Lavis garantisce il servizio attraverso tre strutture: in totale oggi vengono accolti 112 bambine e bambini. Il “Trenino dei bambini”, in via Paganella, è la sede principale del nido di Lavis: ha aperto nel 2014 in area Felti, per accogliere in una struttura all’avanguardia bambine e bambini che prima si dividevano su più sedi in paese.
C’è un nido anche a Pressano, frazione di Lavis che ha meno di mille abitanti: si chiama “Bolle di sapone”. Qui, una struttura più piccola, offre un servizio quasi a dimensione familiare. Bambine e bambini animano spesso le vie del paese, si spingono in passeggiate nei campi e lungo le vigne, partecipano a momenti di festa e celebrazioni collettive mantenendo vivo un legame ormai consolidato con il territorio di appartenenza.
“Piccoli Passi” è la terza sede del nido di Lavis, inaugurata nel 2024 proprio per garantire una maggiore copertura del servizio. Si trova sempre in area Felti, a pochi passi dal “Trenino dei bambini”, e offre spazi ampi e luminosi, appositamente progettati e allestiti ex novo per garantire a bambine e bambini un ambiente quotidiano accogliente ed esteticamente curato.