Avviata una ricerca per ricostruire la storia dell’ex convitto Silvio Pellico

Una vecchia foto, un ricordo personale, documenti o interviste per ricostruire la storia dell’ex convitto Silvio Pellico, una struttura che ha accompagnato la storia di Ala dal 1924 al 1999. La biblioteca comunale di Ala con il Coro Città di Ala e la Fondazione Museo Storico fanno appello a chiunque abbia da raccontare qualcosa sullo storico convitto di Ala, per dare vita ad una mostra e a un documentario.

Il convitto è nato per volontà di un comitato di cittadini per sostenere l’afflusso di studenti nello storico ginnasio, nei decenni si è adattato alle epoche ed ha ampliato il suo bacino di utenza, al di là dei ginnasiali: tra gli oltre duemila convittori accolti ad Ala, ci sono stati ragazzi che frequentavano le medie in un periodo in cui le scuole non erano disponibili in tutte le valli, e poi soggetti fragili sotto il profilo sociale che avevano temporaneamente bisogno di un luogo sicuro lontano da situazioni famigliari delicate o violente, e anche figli di connazionali del Sud Italia che lavoravano in Germania. Il convitto, e di conseguenza le medie di Ala e le superiori di Rovereto, hanno ospitato ragazzi da tutte le valli del Trentino, dalla provincia di Bolzano, dal Nord Italia e dalle regioni dell’Italia meridionale.

Per tutti il convitto è stato un luogo di accoglienza e di crescita, un contesto che ha saputo essere di integrazione e mescolanza tra diverse classi sociali, diverse lingue e dialetti e diversissime situazioni personali. Per tutti, il “Silvietto” è stato “casa”. Ala, di conseguenza, è stata la “casa allargata”, quella delle partite di pallone all’oratorio, delle gite alla Sega, delle serate al cinema, del negozietto dell’Elvira dove i convittori andavano a prendersi i dolciumi. “Con questa iniziativa – commenta Michela Speziosi, vicesindaca e assessora alla cultura – si cerca di ripercorrere la storia di un edificio che ha lasciato all’interno della nostra comunità un forte ricordo, fatto di tante belle esperienze di vita. Ringrazio il coro città di Ala, il Museo Storico del Trentino e la biblioteca per essersi messi a disposizione in questo percorso. Questo luogo a breve diventerà la sede della nuova scuola primaria, spazio ancora una volta dedicato ai giovani. Un progetto, questo, ideato per non scordare il passato, con lo sguardo rivolto verso un rinnovato futuro, ricco di speranza”.

Per segnalare aneddoti, inviare foto e ricordi, o dare la propria disponibilità ad essere intervistati, basta scrivere a vocidalpellico@gmail.com, passare in biblioteca o allo sportello pArLA in piazza San Giovanni, dove sono disponibili i moduli da compilare.

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