Anche quest’anno DAO rinnova il sostegno alla comunità trentina e ai piccoli pazienti pediatrici. Grazie alla solidarietà dei clienti dei punti vendita Conad sono stati raccolti oltre 20 mila euro a favore del Dipartimento transmurale pediatrico dell’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino. L’assegno con la donazione è stato simbolicamente consegnato oggi, martedì 12 maggio, nella sede centrale di Asuit dal presidente della cooperativa Dao Ezio Gobbi al direttore generale di Asuit Antonio Ferro e al direttore del Dipartimento pediatrico Massimo Soffiati, alla presenza dell’assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina. La raccolta fondi è il frutto dell’iniziativa solidale “Facciamo sentire il nostro amore”, promossa nei punti vendita Conad durante il periodo natalizio 2025.
I clienti dei supermercati, versando una piccola somma aggiuntiva alla spesa, hanno potuto collezionare una linea esclusiva di campanelle natalizie realizzate in plastica riciclata, ispirate ai personaggi più amati dei film Disney, contribuendo così alla raccolta fondi destinata al Dipartimento pediatrico. Anche quest’anno l’obiettivo era sostenere il lavoro dei professionisti e delle équipe che ogni giorno si prendono cura dei bambini ricoverati, contribuendo a migliorare la qualità delle cure attraverso l’acquisto di nuove attrezzature mediche.
Massimo Soffiati ha ringraziato Dao e Conad e ha anticipato che “la donazione consentirà di implementare le attrezzature del Dipartimento pediatrico con una pH-impedenziometria esofagea, uno strumento diagnostico particolarmente importante in ambito pediatrico per lo studio della malattia da reflusso gastroesofageo. Si tratta di un esame avanzato – ha spiegato Soffiati – che consentirà di registrare con precisione la frequenza e la durata degli episodi di reflusso nelle 24 ore, aiutando a distinguere le condizioni fisiologiche da quelle patologiche e supportando diagnosi più accurate e percorsi terapeutici appropriati, soprattutto nei bambini con sintomi aspecifici, disturbi gastroenterologici e respiratori o problematiche neurologiche complesse. Grazie a questa strumentazione sarà quindi possibile effettuare in Trentino un esame che finora richiedeva l’invio dei piccoli pazienti fuori provincia, con un importante beneficio per le famiglie e per la presa in carico sul territorio”.