La Provincia autonoma di Trento ha approvato un finanziamento complessivo di oltre 7,6 milioni di euro destinato alla sostituzione del tratto iniziale e di quello finale del tubo di approvvigionamento dell’acqua potabile nel Comune di Cles.
La condotta attuale, che parte dalla sorgente Fusin-Molin di Croviana, percorre la bassa Val di Sole e il tratto del Faè per poi raggiungere il serbatoio principale di accumulo attraversando il paese fino alla località di San Vito. L’impianto ha una lunghezza di circa 18 chilometri ed è stato costruito nel 1974 e si compone di un tubo in ferro catramato dal diametro variabile (300/400 mm) posato in affiancamento alla condotta agricola che proviene dalla Val di Rabbi e che serve parte del fabbisogno irriguo delle coltivazioni frutticole di Cles.
La tecnologia utilizzata per l’infrastruttura era senz’altro adeguata nel momento della sua realizzazione, ma a più di cinquant’anni di distanza ha già ampiamente dimostrato i suoi limiti con frequenti microfessurazioni e rotture che ormai da oltre 10 anni obbligano a un continuo monitoraggio e a tempestivi interventi di riparazione da parte della struttura comunale e di personale specializzato esterno.
Negli anni si sono verificate anche alcune situazioni più pesanti che hanno portato a procedimenti di somma urgenza per sostituire interi tratti di tubo, tamponare i punti più compromessi e sopperire a eventi esterni con costi significativi.
In data 11 novembre 2025 il Comune di Cles ha presentato richiesta di finanziamento, evidenziando le criticità in cui verte la condotta potabile. Il provvedimento della Provincia prevede per il Comune di Cles la sostituzione delle tratte iniziale e finale e la distrettualizzazione, per un importo complessivo di 7.6 milioni di euro.
Nei prossimi mesi verranno definiti i dettagli operativi dell’intervento, con l’obiettivo di avviare i lavori nel più breve tempo possibile e contenere eventuali disagi per la cittadinanza.