“Spazio Piera” porta tra gli studenti l’educazione alle emozioni e alle relazion

Proseguono le attività organizzate nell’ambito dell’Agenda per la parità tra i generi, promossa dal Comune di Trento. Rispetto, inclusione e consapevolezza trovano così spazio nelle numerose iniziative che arricchiscono l’offerta sociale e culturale della città, approfondendo importanti temi come il contrasto alle discriminazioni, il rispetto delle differenze e la costruzione di narrazioni sane.

Corpo a Corpo è il progetto di Spazio Piera rivolto ai ragazzi e alle ragazze delle classi terze, quarte e quinte delle scuole superiori, che ogni giovedì pomeriggio fino a inizio maggio parteciperanno a laboratori artistici e uscite sul territorio.

Il progetto, che ha preso il via nel mese di febbraio, nasce dall’esigenza di offrire agli adolescenti uno spazio sicuro e creativo in cui riflettere su identità, relazioni, parità di genere e rispetto delle differenze, attraverso linguaggi espressivi vicini al loro mondo. Il percorso intreccia momenti di approfondimento educativo e sperimentazione artistica, mettendo in dialogo corpo, emozioni e rappresentazione visiva.

I partecipanti lavoreranno dapprima sulla percezione di sé e sugli stereotipi, ma anche sulle emozioni e le relazioni. Seguiranno incontri pratici con professioniste e studi creativi del territorio, grazie alla collaborazione con l’associazione WeInk e BelvaStudio, durante i quali i giovani potranno sperimentare tecniche di tatuaggio, illustrazione e street art e apprendere strumenti concreti per trasformare vissuti personali in immagini e simboli visivi.

Tra le attività in programma, due uscite sul campo: la visita alla Galleria Civica di Trento e l’esplorazione guidata dei murales cittadini, per comprendere come l’arte possa diventare strumento di narrazione pubblica e trasformazione sociale.

Da aprile i partecipanti lavoreranno alla realizzazione di opere personali che confluiranno in una mostra collettiva allestita nella sede di Spazio Piera e aperta alla cittadinanza. Il percorso si concluderà a maggio con la creazione di un murale urbano, sintesi visiva del lavoro svolto: un intervento artistico pubblico che intende lasciare alla città un messaggio di rispetto, inclusione e consapevolezza.

E ancora, alle scuole medie Winkler è in corso il progetto teatrale proposto da Bottom Up, Una di noi, che prevede la valorizzazione delle figure femminili nel mondo scientifico attraverso l’immedesimazione e la riflessione sul genere. Gli studenti e le studentesse coinvolti si stanno occupando delle attività di ricerca e scrittura del copione, oltre che della produzione e rappresentazione dello spettacolo teatrale corale che sarà presentato il 9 maggio, in occasione della festa di Stra.Bene. Non solo, i giovani realizzeranno quattro ritratti delle scienziate da loro stessi scelte, con cui intitoleranno le classi della scuola.

Si è poi concluso il 29 gennaio Riflessi, il progetto di Zona Franca realizzato negli istituti superiori di Trento, che ha chiuso il percorso con una serata dedicata a genitori e insegnanti sui temi della consapevolezza, del consenso e delle relazioni affettive.

È invece cominciato Queer Revolution, il festival diffuso di Arcigay del Trentino, che nelle scorse settimane ha proposto due conferenze pubbliche dedicate rispettivamente alla storia del movimento LGBTQIA+ in Italia e al tema delle persone trans nello sport.

Molto partecipati anche i primi due workshop del progetto Fanzine Urbane realizzato da Glow. Gli appuntamenti, ospitati ad HarpoLab, hanno coinvolto cittadine e cittadini in un lavoro creativo di narrazione inclusiva della città.

Proseguono anche gli eventi di Stonat3, organizzati dall’associazione Zona Franca: nel mese di febbraio si sono svolti numerosi incontri, tra cui “Pane e Femminismi”, lo spazio di dialogo “Queer e Ora”, oltre a laboratori teorici e pratici al Centro Musica condotti da Daria Kalmykova. Le prossime date da segnare in agenda sono l’appuntamento di questo sabato, dalle 13 alle 14.30 nella sede di Zona Franca in via della Predara 11, con il gruppo di lettura dedicato a Agosto blu di Deborah Levy (è possibile portare del cibo da consumare e condividere durante l’incontro) e quello del 14 marzo con un nuovo incontro di “Queer e Ora”.

Allo sport è dedicato il progetto Ready to play di Uisp Trentino, impegnato a contrastare stereotipi e discriminazioni, costruire contesti accoglienti e valorizzare la dimensione sociale e formativa dello sport. Parità, equità e inclusione saranno le regole di uno speciale campionato dedicato a squadre miste, in cui il premio non va a chi vince, ma a chi rispetta i principi condivisi. Attività di conoscenza, momenti ludici, incontri di sensibilizzazione e un appuntamento finale di condivisione sono in programma fino a giugno.

Infine, è prevista domani alle 18, alla Bookique, l’inaugurazione della mostra dedicata alle figure femminili del sindacalismo trentino, organizzata da Uil del Trentino per il progetto Professione Plurale, che racconta e valorizza le storie di donne e uomini che hanno scelto percorsi professionali “fuori dal coro”, sfidando gli stereotipi di genere e aprendo nuove prospettive sul significato del lavoro. L’evento sarà accompagnato da una lettura con accompagnamento musicale. A seguire, il 29 aprile 2026, nell’ambito del T4Future – Trento Film Festival, ci sarà il workshop “Where Are Women in the Alps?”, a cura dell’associazione Alba Chiara con Stefania Santoni: un laboratorio-gioco dedicato alla scoperta delle figure femminili che hanno lasciato un segno nella storia e nella cultura delle Alpi.

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