È stato consegnato oggi, alla Costruzioni Calzà srl, il cantiere per l’ampliamento della Rsa San Bartolomeo che, a fine lavori, potrà contare su 60 posti in più e su un nuovo Centro diurno Alzheimer. Tutto questo consentirà, tra le altre cose, il trasferimento dei residenti della Rsa di Gabbiolo, ospitata in un edificio storico e dunque non del tutto adatto alle esigenze socio assistenziali delle RSA di oggi che ospitano persone con limitazioni sempre maggiori, e che tornerà tra le disponibilità del Comune di Trento. Ricordiamo che la Apsp Civica di Trento gestisce al momento 4 Rsa: oltre le due già citate, ci sono infatti la “Stella del mattino” di Gardolo e gli “Angeli custodi” di via della Collina. Gestisce inoltre la Casa soggiorno sempre in via della Collina, gli alloggi protetti di via Molini e un Centro diurno Alzheimer.
La struttura di San Bartolomeo ha attualmente 124 posti convenzionati, cui se ne aggiungeranno, come detto, 60. Il nuovo volume sorgerà di fronte a quello esistente, ma sarà più basso e si integrerà perfettamente con l’area a parco.
Il momento della consegna del cantiere ha visto la presenza dei diversi attori coinvolti: la Civica con la presidente Michela Chiogna, la direttrice Francesca Galeaz e la direttrice lavori Silvia Filz; la ditta Calzà vincitrice dell’appalto, la Provincia con l’assessore Mario Tonina e il Comune col sindaco Franco Ianeselli. Ieri (mercoledì) il progetto è stato presentato ai lavoratori della Civica e ai rappresentanti dei residenti.
La genesi del progetto presenta caratteri di innovazione già nella scelta delle procedure di gara oltre che nei contenuti progettuali. Si è infatti scelto di procedere con un concorso di progettazione che è stato pubblicato a dicembre 2019. Risultarono vincitori, a gennaio 2021, RTP Studio Azzali snc e ing. Roberta Re. La progettazione definitiva è stata approvata nel settembre 2021 e quella esecutiva nel dicembre 2024. La gara d’appalto è stata aggiudicata nel dicembre 2025. Costruzioni Calzà ha proposto un ribasso del 10,765% sull’importo complessivo (comprensivo degli oneri di sicurezza) a base d’asta: 8.104.078,09 €. L’importo da contratto è dunque 7.243.221,18 €, di cui 350 mila finanziati dalla Civica e il resto da contributo provinciale. L’inizio dei lavori è giovedì 5 marzo e la durata è stimata in 878 giorni. Questo percorso, frutto di un lavoro trasversale con gli uffici provinciali, in particolare con Marcello Guidi, gli uffici comunali, il pool di progettazione e il personale interno della struttura e con la collaborazione dell’università di Trento in particolare del prof. Rossano Albatici, si è svolto durante i duri anni del Covid.