“Linguaggi della Cura: Solo Lavorando Assieme” esordirà a Trento, sabato 18 ottobre: un seminario di sensibilizzazione sulla SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica) che vuole mostrare come comunicazione, scienza e partecipazione possano affrontare la malattia come impegno condiviso.
Con la moderazione di Giampaolo Pedrotti, capo ufficio stampa della PAT, l’evento si terrà all’ITAS Forum di Trento, rappresentata dal Vicepresidente vicario Alberto Pacher. La sede ospiterà l’evento e offrirà il pranzo a tutti i partecipanti, sottolineando cura e accoglienza per ogni dettaglio.
La SLA, malattia ancora senza cura risolutiva, ricorda che prendersi cura non è solo un gesto medico: è un impegno civile, una sfida etica, un ponte tra scienza e vita. Le parole giuste, scelte con consapevolezza, costruiscono fiducia, riducono l’isolamento e trasformano la conoscenza in azione concreta.
Il programma inizierà con l’intervento “L’ascolto come atto di cura” di Marco Piazza (RAI, autore di Elisir e Rai Scienza) che accompagnerà nel valore dell’ascolto, dove la conoscenza nasce dal rispetto per le storie e dal rigore della verità. A seguire “Alleanza pubblico-privato” di Alberto Fontana (Centri Clinici NeMO) che illustrerà come la collaborazione tra istituzioni, associazioni e ricerca possa tessere un welfare solido, innovativo e centrato sulle persone.
Proseguiranno poi gli interventi “Dalla ricerca alla comunità” di Francesca Pasinelli (Fondazione Telethon e FBK) che racconterà come la scienza diventa pratica concreta e “Conoscenza condivisa” di Anna Ambrosini (Fondazione AriSLA) e Manuela Basso (Università di Trento) che spiegheranno gli approcci e i metodi della ricerca scientifica e il loro ruolo.
Mario Sabatelli del Centro Clinico NeMO Roma – Armida Barelli, spiegherà il “Modello NeMO”, illustrando come come multidisciplinarità e approccio interdisciplinare trasformino la pratica clinica in cura centrata sulla persona, la famiglia e la comunità. A seguire “Tecnologie emergenti” di Riccardo Zuccarino (NeMO Trento) presenterà strumenti concreti di supporto a medici e caregiver, con un workshop interattivo e dimostrazioni pratiche in collaborazione con la FBK.
Si continuerà poi con “Comunicazione etica e consapevole” di Stefania Bastianello (AISLA) e Raffaella Tanel (NeMO Trento), e “La pressione della notizia” di Francesco Ognibene (Caporedattore Centrale Avvenire) che spiegherà come il mondo del giornalista sia sospeso tra bisogno di informare e dovere di proteggere.
Il seminario si concluderà con l’intervento “Ecosistema della comunicazione” di Serena Barello (Università di Pavia) e Francesca Castano (VML) che presenteranno il BluPrint AISLA (un tessuto vivo che integra clinici, ricercatori e giornalisti, creando un modello di comunicazione inclusiva e basata su evidenze) e seguirà “La testimonianza come modello operativo” con Federico Franceschin, ex atleta e persona con SLA, per ricordare che la cura è lavoro di squadra: fiducia, coordinamento e ruoli chiari costruiscono una rete concreta che sostiene e protegge.
Questa prima edizione non prevede diretta streaming, quindi l’esperienza sarà riservata ai presenti, con prenotazione obbligatoria: https://www.aisla.it/linguaggi-della-cura/
Per maggiori informazioni: info@aisla.it