Dentro al teatro comunale di Pergine, alle 20.45, l’esibizione del pianista Alexsander Romanovsky, invitato dagli organizzatori del festival “Innamorarsi della musica”. Fuori, poco prima, alle 19.30, la manifestazione dell’associazione EUcraina, che – assieme ad altre organizzazioni che offrono supporto al Paese invaso nel 2022 dalla Russia – ha criticato fortemente la scelta di invitare in Trentino il musicista che suonò davanti alle macerie del teatro di Mariupol dopo la distruzione e l’invasione russa della città ucraina.
“Contrastiamo così l’indifferenza morale di fronte ai massacri operati in quel Paese a partire dal 24 febbraio 2022 e che continuano tutt’ora. Richiamiamo in tal modo l’attenzione sulla drammatica situazione del popolo ucraino aggredito dalla Russia, chiedendo ad Alexander Romanovsky, agli organizzatori, al Sindaco, agli spettatori e a tutti di schierarsi con i cittadini di Mariupol costretti a lasciare la loro città invasa da un paese straniero in spregio al diritto internazionale”, scrive l’associazione, che lancia anche una raccolta fondi il cui ricavato sarà devoluto al Centro “Buongiorno Mariupol” con sede a Dnipro, che accoglie e sostiene gli sfollati costretti a fuggire da Mariupol e da altre città ucraine.