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Partirà il prossimo mese di ottobre il nuovo contratto provinciale dei metalmeccanici. L’intesa è stata siglata ieri fra l’associazione artigiani, la Fim Cisl e la Uilm Uil. Assente dal tavolo la Fiom Cgil. L’accordo, che interessa quattromila lavoratori, prevede un aumento salariale di 40 euro lordi per 13 mensilità più il Tfr; una tantum di 200 euro per “la mancata applicazione del precedente accordo”: la flessibilità tra un massimo di 50 ore in più e 60 in meno, la regolamentazione della banca ore e del multiperiodale; una giornata di permesso aggiuntivo viene concessa a tutti i lavoratori, se non fruita entro l’anno verrà trasformata in welfare (valore forfettario di 50 euro ) o versata sul fondo pensionistico complementare del lavoratore. Viene aumentata, infine, la percentuale da versare a Laborfonds a carico dell’azienda portandola dall’1% al 1,2% .
“Un accordo peggiorativo, per noi vale quello di settembre 2016 che prevede la scadenza nel 2020” spiega la segretaria della Fiom Cgil Manuela Terragnolo (Ascolta audio qui sotto)