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Sarebbe un 22enne dell’Asia centrale, di origini kirghize, l’attentatore responsabile dell’attacco di ieri nella metropolitana di San Pietroburgo, che ha causato almeno 11 morti e decine di feriti, anche se il bilancio è provvisorio. Gli inquirenti seguono la pista del terrorismo islamico, anche se l’attentato al momento non è stato rivendicato.
Il Consiglio di sicurezza Onu parla di “vile terrorismo”. Da oggi sono stati proclamati tre giorni di lutto nella città russa.
A San Pietroburgo vive anche uno studente 22enne trentino, Gabriel Mischiatti. “La città è sotto chock. C’è tanta paura– ha raccontato ieri a Radio 24. – Io mi sentivo molto sicuro, perché in Russia i controlli di sicurezza sono molto attenti. Nessuno poteva immaginare un attentato simile”.