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“Pronti a fare la nostra parte se i flussi dei profughi dovessero aumentare a causa del blocco del Brennero”.
Così il presidente Rossi ieri nella seduta straordinaria in aula del Consiglio provinciale di Trento. Al termine del dibattito è stata approvata la mozione firmata dai capigruppo della maggioranza sul tema della chiusura del Brennero e dei migranti. Il documento impegna la Giunta a “sostenere l’accoglimento dei migranti con procedure uniformi nei paesi europei; a invitare l’Austria a sostituire le barriere con controlli al confine; a coordinare le accoglienze con Bolzano; a ridistribuire i profughi sul territorio nazionale, a velocizzare le richieste di protezione internazionale e a intraprendere iniziative politiche per evitare le chiusure nazionali e a far proseguire l’esperienza dell’Euregio” .
Il presidente Rossi ha poi annunciato una task force interregionale tra Trentino, Alto Adige, Tirolo, Cinformi, Ferrovie dello Stato e A22 per limitare le ripercussioni negativi per il trasporto merci a seguito del ripristino dei controlli alla frontiera. L’idea è di anticipare i controlli prima del confine per evitare le code “l’effetto bollo di bottiglia”.