Referendum fusioni, l’appello del presidente Dorigatti

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Sono poco meno di 46 mila (per la precisione 45.783) gli elettori di 55 comuni chiamati domani (domenica 7 giugno) al voto nei referendum sulla fusione con i Comuni vicini. 19 complessivamente i quesiti referendari che, se accolti favorevolmente, faranno scendere i comuni al voto da 55 a 36. Si vota dalle ore 8 alle ore 21. Semplice la modalità: basta barrare con un segno sul “sì” o sul “no” al progetto di fusione. Affinché il referendum sia valido occorre che in ogni Comune partecipi almeno il 40% degli aventi diritto al voto e le fusioni saranno possibili se in ogni comune i voti favorevoli saranno la maggioranza di quelli validamente espressi. Sul voto di domani da sottolineare l’invito a partecipare alla consultazione referendaria sottoscritto in una nota dal presidente del Consiglio Provinciale Bruno Dorigatti che così la motiva ai nostri microfoni (ascolta audio qui sotto) I referendum indetti riguardano i seguenti processi di fusione: 1. Albiano Lona Lases, mediante la fusione dei comuni di Albiano e Lona Lases; 2. Altavalle, mediante la fusione dei comuni di Faver, Valda, Grumes e Grauno; 3. Altopiano della Vigolana, mediante la fusione dei comuni di Bosentino, Vattaro, Vigolo Vattaro e Centa San Nicolò; 4. Amblar-Don, mediante la fusione dei comuni di Amblar e Don; 5. Borgo Chiese, mediante la fusione dei comuni di Brione, Cimego e Condino; 6. Borgo Lares, mediante la fusione dei comuni di Bolbeno e Zuclo; 7. Castel Ivano, mediante la fusione dei comuni di Strigno, Spera e Villa Agnedo; 8. Cembra Lisignago, mediante la fusione dei comuni di Cembra e Lisignago; 9. Civezzano Fornace, mediante la fusione dei comuni di Civezzano e Fornace; 10. Madruzzo, mediante la fusione dei comuni di Calavino e Lasino; 11. Porte di Rendena, mediante la fusione dei comuni di Villa Rendena, Vigo Rendena e Darè; 12. Primiero San Martino di Castrozza, mediante la fusione dei comuni di Fiera di Primiero, Tonadico, Transacqua e Siror; 13. Tesino, mediante la fusione dei comuni di Pieve Tesino, Castel Tesino e Cinte Tesino; 14. Rendena Terme, mediante la fusione dei comuni di Caderzone Terme, Bocenago e Strembo; 15. Tre Ville, mediante la fusione dei comuni di Ragoli, Preore e Montagne; 16. Vallelaghi, mediante la fusione dei comuni di Terlago, Vezzano e Padergnone; 17. Ville d’Anaunia, mediante la fusione dei comuni di Tuenno, Nanno e Tassullo; 18. Sella Giudicarie, mediante la fusione dei comuni di Breguzzo, Bondo, Lardaro e Roncone; 19. Contà, mediante la fusione dei comuni di Cunevo, Flavon e Terres.
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