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Diventa permanente e non più sperimentale il contributo pubblico per le bollette energetiche degli usi domestici delle famiglie in Trentino. Lo ha deciso oggi la Giunta provinciale: dopo la fase sperimentale di tre anni, in cui 18.000 famiglie hanno usufruito dell’agevolazione, la misura anticrisi diventa strutturale e riguarda un contributo che varia da un minimo di 125 euro a un massimo di 445 euro annui, in base al numero di figli e di reddito, con indicatore Icef pari o inferiore al valore di 0,03.
La Provincia ha stanziato un fondo complessivo di 1.300.000 euro. I criteri stabiliti oggi dalla Giunta prevedono annualmente un contributo massimo di 225 euro per la famiglia con 3 figli, di 375 euro per la famiglia con 4 figli, di 445 euro per la famiglia con 5 e più figli. Le richieste vanno presentate all’Agenzia provinciale per l’assistenza e la previdenza integrativa (Apapi) attraverso un modulo ‘unico’ tra luglio e dicembre 2014.