Zonale o profumato, è l’ora del geranio

“Ogni anno nel programmare le fioriture sul mio poggiolo sono alla ricerca di nuove varietà di geranio. Ho sentito parlare di nuovi gerani “profumati” e a “foglie seghettate”. Mi dareste un panorama varietale di questo fiore re dei poggioli”.

Tarcisia (Trento)

Parlare di geranio oggi può risultare difficile, o almeno riduttivo, tanto questo fiore dalla sua scoperta abbia avuto le attenzioni di scienziati, botanici e floricoltori.

Ma ci proviamo. Il più classico dei gerani è lo zonale (Pelargonium zonale), “rosso geranio”, bianco, rosa, viola chiaro, salmone o screziato. Ma i floricoltori sono andati oltre: nel secolo scorso ne hanno ricavato i Rosebud (o Noisette), dai fiori doppi simili al bocciolo di una rosa; i Tulip, dai fiori semi- doppi che somigliano a un tulipano; e i Quilled (o Cactus) con petali attorcigliati e arrotolati. E poi hanno elaborato zonali a foglie bicolori (verde e bianco o crema; verde e marrone) e tricolori (verde, crema e bronzo; verde,r osso e oro). Infine si sono dedicati alle ibridazioni con i gerani edera (Deacons) o con P. quinquelobatum (Zonquil o gerani australiani).

Della tradizione fanno parte i gerani edera o parigini (P. peltatum) dai fusti lunghi, con foglie sempreverdi, rigide e cerose. Sono molto diffusi e recentemente sono stati ibridati con gli zonali.

Oggi di gran moda sono i gerani imperiali (detti anche regali), dai capolini vistosi di fiori semplici color malva, rosa, viola o bianco. La maggior parte delle cultivar attuali è il risultato di ibridazioni avvenute negli ultimi 50 anni del ‘900 (Pelargonium × domesticum). Hanno il difetto di fiorire solo da maggio a luglio.

I gerani Angel, simili agli Imperiali, hanno foglie seghettate, fiori molto più piccoli e vegetazione compatta e cespugliosa. Gli ibridi Unique hanno fiori con petali chiazzati e piumati. Sono derivati dall’incrocio con i pelargoni Regal rispetto ai quali sono molto più fioriferi.

I Pelargonium a foglia profumata (P. graveolens) ultimamente spopolano, grazie alla fragranza del fogliame: il profumo si sprigiona quando le foglie vengono toccate o pestate. Nell’habitat naturale funge da deterrente per gli animali al pascolo e attira gli insetti impollinatori; noi possiamo utilizzare le foglie profumate per i pot-pourrì o come aromi in cucina. I fiori sono meno eclatanti rispetto ad altri gruppi.

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